L’equilibrio tra benessere animale e comportamento naturale

Spesso si pensa che i sistemi di produzione delle uova in gabbia assicurino un minor livello di benessere alle galline ovaiole; ma con alcuni accorgimenti, invece, possono offrire un più facile accesso ai mangimi e all’acqua e un minore rischio di contrarre malattie.

E’ quanto illustrato ai delegati che hanno partecipato all’ultimo incontro della Sezione britannica della World’s Poultry Science Association.

Circa due anni fa Tesco aveva annunciato che avrebbe messo fine alla vendita di uova prodotte in gabbia, spingendo Aldi, Asda, Lidl e Morrisson a seguire il suo esempio. Da allora hanno aderito anche Co-op, Marks & Spencer, Sainsbury e Waitrose, il che significa che, se verranno rispettati gli impegni, entro il 2025 le uova prodotte in gabbia saranno davvero poche. I rivenditori imputano questa loro decisione soprattutto alle pressioni da parte dei social media e delle ONG; ma la dottoressa Vicky Sandilands della SRUC di Ayr ha messo in dubbio che le prove presentate da queste organizzazioni a favore di tali sistemi di stabulazione siano bilanciate.

Analizzando nello specifico le “cinque libertà” che assicurano il benessere animale. Sandilands ha presentato la sua opinione sulle conseguenze in termini di benessere in caso di adozione di un sistema a gabbie arricchite, free-range o biologico. Mentre i sistemi fuori gabbia offrono maggiori opportunità per le galline di esprimere un comportamento naturale, presentano alcuni rischi in termini di benessere.

La libertà dalla sete, dalla fame e dalla malnutrizione sono requisiti fondamentali per qualsiasi sistema di produzione, anche perché carenze di questo tipo riducono la deposizione delle uova. Tuttavia, recenti ricerche hanno dimostrato che gli avicoli dominanti influiscono sull’ordine di beccata, mettendo in secondo piano gli animali più deboli, soprattutto quando la tolleranza dello spazio di alimentazione è vicina al minimo legale per avicolo. Secondo Sandilands con i sistemi che non utilizzano le gabbie esistono maggiori probabilità di provocare dolore, lesioni e malattie rispetto ai sistemi in gabbia. Una maggiore possibilità di movimento intorno all’accasamento può comportare un maggior numero di cadute o collisioni con altri uccelli, e danni all’osso della chiglia: una migliore progettazione dei trespoli e un maggior numero di scalette consentono tuttavia alle ovaiole di muoversi con più sicurezza nei sistemi multi-piani.

La maggior parte delle galline destinate ai sistemi a granai o free-range viene sottoposta al debeccaggio una procedura che può impedire casi di cannibalismo o lesioni.

Generalmente, la mortalità è più elevata negli alloggi fuori gabbia rispetto a quelli che utilizzano gabbie arricchite. Il rischio di contrarre malattie è più basso quando se le galline non vengono a contatto con i loro escrementi, o con la moltitudine di organismi nocivi che possono essere presenti negli sistemi all’aperto. Di contro una scarsa qualità dell’aria e elevati livelli di ammoniaca danneggiano l’apparato respiratorio e rendono gli uccelli più inclini alle malattie.

I sistemi fuori gabbia offrono invece agli uccelli maggiori possibilità di muoversi sia all’interno dei capannoni che negli spazi all’aperto, e in questo modo le galline hanno la possibilità di decidere e stabilire naturalmente il loro comfort termico e fisico. Mentre tutti i sistemi di stabilizzazione delle ovaiole forniscono nido, posatoi e lettiere, per le galline allevate in gabbia le opzioni sono più limitate a causa dello spazio che hanno a disposizione.

Ma secondo Sandilands, i sistemi fuori gabbia non offrono chiari ed oggettivi vantaggi rispetto alle gabbie in termini di libertà dalla paura e dall’angoscia. Sebbene l’ambiente più eterogeneo offerto dai sistemi fuori gabbia generalmente rende gli uccelli meno timorosi, questi sono più inclini a soffocare se non riescono a gestire emotivamente un inconveniente o un segnale di paura.

Per quanto riguarda poi la capacità di esprimere un comportamento naturale, i sistemi fuori gabbia offrono maggiori opportunità grazie al maggiore spazio disponibile. Le galline di rango inferiore possono facilmente sfuggire all’attenzione di quelle dominanti spostandosi su altri trespoli, ma questa libertà di movimento potrebbe essere associata a un maggior rischio di lesioni.

Mentre il beccaggio e il cannibalismo possono verificarsi in qualsiasi sistema di produzione, il rischio è ridotto laddove gli uccelli possono esprimere comportamenti di alimentazione naturale. Per mantenere la qualità delle piume è inoltre importante assicurare il bagno di polvere, comportamento che si esprime più facilmente se gli uccelli hanno accesso a lettiere o zone terrose all’aperto.

Tutti i sistemi di accasamento destinati alle ovaiole sono, in qualche modo, dotati di nidi. Quelli presenti nelle gabbie arricchite garantisono inferiori rischi di soffocamento, che invece possono verificarsi nei sistemi fuori gabbia durante i periodi di posa se le galline non fanno uso di tutti i nidi disponibili.

Secondo Sandilands, quindi, qualsiasi valutazione dell’equilibrio tra questi rischi per il benessere associati all’alloggiamento fuori gabbia e le preferenze degli uccelli è probabilmente soggettiva. Tuttavia, laddove vi sono rischi, esistono opportunità di correzione, ad esempio implementando nuove strategie di gestione.

Fonte Poultry World