L’effetto del fenbendazolo per combattere l’ascaridiosi dei suino

La maggior parte degli studi sugli effetti dell’infestazione da Ascaris suum nei suini e sulla sua prevenzione con gli antielmintici hanno ormai una decina d’anni. Un recente studio ha esaminato l’effetto del fenbendazolo alla dose di 2,5 mg/kg somministrato nell’acqua di bevanda per due giorni consecutivi sull’infestazione da A. suum 1 e 6 settimane dopo l’arrivo dei suini all’unità di ingrasso.

L’ipotesi alla base era che il trattamento potesse ridurre la presenza dell’infestazione, migliorare l’incremento ponderale medio giornaliero, ridurre la percentuale di fegati scartati del 50% e aumentare la percentuale di carne magra al macello dell’1%. Lo studio includeva un gruppo placebo (427 capi) e un gruppo trattamento (420 capi) di suini di 4 diversi allevamenti che in precedenza segnalavano una percentuale maggiore al 15% di fegati scartati.

Il trattamento veniva somministrato per 2 giorni consecutivi, 1 e 6 settimane dopo l’arrivo dei suini all’unità di ingrasso. Da tutti i suini sono stati raccolti i campioni fecali durante le settimane 1, 6 e 12 ed è stata effettuata la ricerca delle uova di A. suum. Inoltre durante le settimane 1 e 12 sono stati prelevati i campioni ematici da un sottogruppo di suini, effettuando la ricerca degli anticorpi anti-A. suum ed esaminando i parametri ematici. Inoltre post mortem sono stati raccolti i dati sui fegati scartati e sulla percentuale di carne magra.

La percentuale di suini sieropositivi ad Ascaris è variata dall’8,6% al 22,2% nel gruppo placebo e dal 20,3% al 16,3% nel gruppo trattamento. Il fenbendazolo ha ridotto la presenza di uova di A. suum nelle feci e la percentuale di fegati scartati del 69,8%.

Il trattamento non ha influenzato l’incremento ponderale giornaliero o la percentuale di massa magra. I suini con uova di A. suum nelle feci alla settimana 6, hanno fatto registrare un incremento ponderale giornaliero medio di 61,8 grammi al giorno inferiore rispetto ai suini che non presentavano uova nelle feci.

Secondo gli autori dello studio (“Effect of fenbendazole in water on pigs infected with Ascaris suum in finishing pigs under field conditions”) il trattamento con fenbendazolo può essere un’opzione utile per la lotta al problema della persistenza di A. suum in allevamento, mostra un effetto positivo sull’incremento ponderale degli animali e determina un minor numero di fegati scartati al macello.

Fonte Vet Journal