Le vie di trasmissione della S. Heidelberg

Alcuni ricercatori dell’Auburn University hanno valutato le rotte interne che la S. Heidelberg segue per infettare i polli, e quindi i relativi danni in termini di sicurezza alimentare. Gli avicoli sono stati inoculati attraverso trachea, becco, occhi, o per via sottocutanea dell’agente patogeno.

Confrontando le varie vie di inoculazione, la presenza di S. Heidelberg è stata maggiore in caso di esposizione tracheale (64%) rispetto a quella orale (32%), attraverso gli occhi (19%), o sottocutanea (10%). I risultati indicano che l’inalazione di particelle e polvere contaminate da S. Heidelberg può aumentare la colonizzazione del patogeno e quindi il test ha quindi permesso di confermare anche che la qualità dell’aria di un allevamento è molto importante per limitare i danni relativi a questo agente.

Per realizzare questo studio sono stati utilizzati 1000 pulcini di un giorno, e i test sono stati eseguiti presso l’allevamento avicolo dell’università. I pulcini sono stati inoculati con S. Heidelberg prima di essere sistemati in azienda.

I ricercatori hanno anche cercato di determinare i migliori organi da sottoporre a campionatura per l’individuazione di S. Heidelberg e hanno scoperto che il prodotto cecale ha il più alto livello di individuazione.

Nell’industria avicola manca un metodo di campionamento standardizzato per la S. Heidelberg al momento del pre-raccolto, e i risultati di questa ricerca possono contribuire a mettere in evidenza il modo migliore per di individuare tale metodo.

Fonte Poultry Health Today