Le uova migliorano la salute degli occhi

Una ricerca pubblicata recentemente sul Journal of Clinical Research and Opthalmology ha confermato che le persone che consumano 12 uova alla settimana possono ottenere un miglioramento significativo nel recupero della vista dopo l’esposizione a luce brillante. Lo studio ha inoltre permesso di riscontrare che i consumatori di uova hanno mostrato un aumento del 83% delle concentrazioni di zeaxantina nel sangue: la zeaxantina è un antiossidante che protegge l’occhio dai danni della luce blu, che origina dalla luce del sole, dall’illuminazione interna, dalle televisioni e dagli schermi di computer.

In particolare lo studio ha esaminato per 12 mesi gli effetti legati all’assunzione di una dozzina di uova a settimana sugli aspetti della visione tra persone affette da degenerazione maculare legata all’età (AMD). Negli Stati Uniti l’AMD è la causa principale di cecità e colpisce oltre 10 milioni di persone. E sebbene zeaxantina e luteina possono essere trovate anche in verdure a foglia verde e nei vegetali gialli, nei tuorli d’uovo, la loro biodisponibilità è molto più elevata e la ricerca ha dimostrato che il consumo regolare di uova aumenta sia i livelli sierici che maculari di entrambe.

Tia Rains, direttore dell’Egg Nutrition Centre ha spiegato che i ricercatori hanno valutato diversi aspetti della funzione dell’occhio, così come le concentrazioni sieriche di luteina e zeaxantina.

I risultati includono un miglioramento significativo nel recupero del riflesso, una misura che quantifica il tempo necessario alla macula oculare di tornare alla normale funzione dopo l’esposizione ad una luce luminosa. I consumatori di uova hanno anche mostrato un aumento del 83% dei concentrati di zeaxantina nel siero rispetto al basale. Non ci sono stati cambiamenti nel gruppo di controllo. Negli Stati Uniti sono 76 milioni le persone nate nell’epoca del baby boom e oramai a rischio di AMD; questi risultati hanno implicazioni significative per la salute pubblica e dimostrano che un semplice cambiamento nella propria dieta può aiutare a far progredire la malattia“.

Fonte The Poultry Site