Le uova contro demenza e Alzheimer

Mangiare uova può contribuire a rallentare la progressione di alcune malattie del cervello, tra cui la demenza e l’Alzheimer.

Il risultato arriva da uno studio finlandese, pubblicato nel numero di dicembre 2016 di The American Journal of Clinical Nutrition, secondo il quale l’assunzione moderata di uova può avere un’associazione benefica con alcune aree cerebrali legate alla performance cognitiva.

Lo studio ha esaminato il legame tra l’assunzione di colesterolo e di uova, con i casi di demenza, di Alzheimer e con le prestazioni cognitive di alcuni uomini di mezza età e alcuni anziani, provenienti dalla Finlandia orientale.

Nello studio, iniziato alla metà degli anni ’80, hanno partecipato 2.497 uomini, che non presentavano segni di demenza, di età compresa tra i 42 e i 60 anni. Per 1.259 uomini erano disponibili esami di base delle prospettive, basati sui fattori di studio del rischio di malattie cardiache e ischemiche della popolazione, che sono stati inclusi nello studio insieme ad informazioni sull’apolipoproteina E (Apo-E), un importante fattore di rischio per la demenza. Sono quindi stati valutati i test relativi alle performance cognitive, all’assunzione alimentare, alle diagnosi relative alla demenza e alla malattia di Alzheimer.

Il follow-up è durato oltre 20 anni e, in questo periodo, a 337 uomini è stata diagnosticata demenza, mentre a 266 uomini è stato diagnosticato l’Alzheimer. Ma all’alto rischio di demenza o di Alzheimer non è stato possibile associare né l’assunzione di colesterolo né quella di uova.

Le associazioni tra assunzione di colesterolo e uova non sono state influenzate dagli uomini con il fenotipo Apo-E4. Inoltre, in questo studio, l’assunzione di uova è stata associata con una migliore performance del lobo frontale e delle funzioni esecutive sia nei test neuropsicologici, che nel Trail Making Test e nel Verbal Fluency Test.

Fonte Poultry News