Le uova aiutano gli allevatori di bestiame a combattere la febbre catarrale degli ovini

Secondo gli scienziati del Pirbright Institute, l’ovoalbumina, proteina presente nell’albume dell’uovo, potrebbe essere utilizzata per aiutare a controllare la diffusione della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue – BT). Questa malattia colpisce molti tipi di bestiame tra cui le pecore, che sono anche quelle più gravemente colpite, ma anche bovini e capre, oltre ad alcuni animali selvatici come i cervi.

Il virus della Bluetongue (BTV) che causa la malattia è diffusa principalmente dai moscerini Culicoides. Il controllo della febbre catarrale è una sfida dato che questi moscerini sono piccoli e facilmente trasportabili dal vento. Il marcamento degli insetti con l’ovalbumina era stato precedentemente utilizzato per monitorare e studiare i parassiti delle colture. I risultati sono piuttosto reattivi e riescono a mostrare se anche un singolo insetto è stato esposto e permette la loro marcatura senza necessità di raccolta.

Il Dottor Chris Sanders, un anziano entomologo del Pirbright e autore principale del nuovo studio, pubblicato sul Journal of Applied Ecology, ha esplorato se lo stesso approccio può essere utilizzato per monitorare i moscerini Culicoides.  Si tratta della prima ricerca volta a misurare quanti moscerini viaggiano tra le aziende agricole, e potrebbe aiutare i paesi minacciati dal virus della Bluetongue a rispondere più rapidamente in caso di focolai per controllare la diffusione del virus.

Grazie alla combinazione di questi dati con informazioni provenienti dalle stazioni meteorologiche presenti nella zona abbiamo scoperto che i moscerini Culicoides avevano volato verso le trappole, e pensiamo che un numero significativo si muovono attivamente tra le aziende” ha spiegato Sanders “I moscerini sono troppo piccoli e non si possono monitorare ad occhio nudo, con fotocamere o tecnologia radar. Qualcuno ha cercato di utilizzare il metodo cattura-marcatura-ricattura, ma è un lavoro molto duro da fare su insetti molto piccoli. I risultati di questa ricerca confermano che ora abbiamo a disposizione uno strumento migliore per comprendere i movimenti dei moscerini Culicoides, vettori della Bluetongue, e che potremmo disorre dei dati necessari a stimare com maggiore precisione, la probabile diffusione della malattia tra le aziende“.

Fonte The Poultry Site