Le sfide e le potenzialità di una produzione avicola senza farmaci

Secondo uno studio presentato nel corso del meeting annuale dell’American Association of Avian Pathologists (AAAP), i broiler allevati in un sistema senza farmaci hanno un rapporto di conversione del mangime (FCR) più alto, un peso medio giornaliero inferiore e una diminuzione del peso commerciale, malgrado la somministrazione di alternative agli antibiotici.

Lo studio, durato 14 mesi ha coinvolto oltre un milione e mezzo di uccelli ed è stato condotto in otto aziende agricole di broiler commerciali in Quebec. I ricercatori canadesi hanno confrontato le prestazioni di 51 gruppi di animali allevati senza farmaci con quelle di 51 gruppi di animali allevati in modo tradizionale.

Martine Boulianne, che ha guidato la ricerca presso l’Università di Montreal, ha spiegato che nei gruppi allevati senza farmaci, i ricercatori hanno sostituito gli anticoccidi e i cosiddetti antibiotici prestazionali con la vaccinazione contro la coccidiosi, il miglioramento delle condizioni di cova, l’acidificazione dell’acqua e un una alternativa alimentare agli antibiotici. E’ stato utilizzato a rotazione uno dei tre prodotti a base di oli essenziali disponibili in commercio.

Il miglioramento delle condizioni abitative, per i gruppi senza farmaci, includevano 3-4 pollici di lettiera fresca, accasamenti preriscaldati e linee d’acqua pulita e igienizzata, tutti accorgimenti presi prima della collocazione dei pulcini di un giorno. Il coefficiente di densità variava dai 26 a meno di 31 kg per metro quadro. Per le prime 48 ore dopo il posizionamento i gruppi senza farmaci avevano anche fogli aggiuntivi per l’individuazione del mangimi e nuove fonti luminose (da 60 a 100 lux) per assicurare condizioni di illuminazione adeguate sopra i distributori di cibo e di acqua. I ricercatori hanno monitorato la temperatura corporea dei pulcini dopo il loro posizionamento e hanno regolato la temperatura dell’ambiente in base alle necessità.

I gruppi allevati in modo tradizionale hanno ricevuto attraverso i mangimi anticoccidi e antibiotici prestazionali, in base al programma e alla formulazione stabiliti dal loro mangimificio; non sono stati modificati i tipi di lettiera o l’acidificazione dell’acqua.

I produttori e gli altri soggetti coinvolti nello studio sono stati aggiornati sui prodotti alternativi somministrati per ridurre al minimo potenziali bias sui risultati. Anche se i broiler allevati senza farmaci hanno fatto registrare un guadagno medio giornaliero di peso significativamente inferiore, il peso medio finale, il tasso di conversione dei mangimi, la vivibilità, l’età alla commercializzazione o la mortalità generale non differivano significativamente dal pollame allevato tradizionalmente (vedi tabella).

Oltre il 27% dei 51 gruppi allevati senza farmaci ha registrato un focolaio di enterite necrotica (NE) clinica e oltre il 49% ha sviluppato enterite subclinica. I gruppi con enterite sono stati rapidamente trattati con prodotti a base oli oli essenziali in acqua, e in caso di gravi epidemie è stata somministrata una terapia antibiotica. Nessuno dei gruppi allevati tradizionalmente ha presentato segni clinici legati all’enterite.

È interessante notare” spiega Boulianne “che le epidemie di NE sono stati osservati in tutti i gruppi allevati senza farmaci di 2 tra le 8 aziende agricole coinvolte”.

L’aumento del 3,37% del FCR registrato negli uccelli del gruppo “senza farmaci” è leggermente superiore al tasso riportato in alcuni studi europei, ma potrebbe essere spiegato dal fatto che in Europa vi è un uso continuato di ionofori, hanno specificato i ricercatori. I casi di Clostridium perfringens, che possono verificarsi a seguito della coccidiosi, è un problema secondario se vengono usati ionofori, in quanto i farmaci contribuiscono ad una migliore salute generale dell’intestino, mantenendo i coccidi sotto controllo.

I punteggi delle lesioni intestinali e quelli relativi alla prevalenza della colonizzazione da Campylobacter non erano statisticamente differenti tra i due gruppi di broiler, ma i ricercatori hanno isolato più alti tassi di C. perfringens negli uccelli “senza farmaci”. Sono poi state individuate differenze significative tra i tre prodotti a base di oli essenziali utilizzati nello studio.

Il controllo dell’umidità della lettiera è stato una sfida continua nei gruppi senza farmaci, in particolare nelle ultime 2 settimane di allevamento. La lettiera umida può essere collegata ad una funzione digestiva alterata ed essere una conseguenza dei casi clinici e subclinici di NE.

Tuttavia, in questo studio gli animali allevati senza farmaci hanno mostrato minori di perdite di prestazioni rispetto a quanto riportato in studi precedenti. Questa differenza, hanno spiegato i ricercatori, può essere spiegata con l’uso di un vaccino contro la coccidiosi, di prodotti a base di oli essenziali, e dall’applicazione di un’alimentazione precoce, che ha facilitato un miglioramento delle condizioni di cova.

Nel corso della riunione dell’AAAP, Boulianne ha detto che i risultati sottolineano l’importanza della cova ottimale. Tuttavia, “anche con la standardizzazione dei metodi di allevamento e di altri parametri, in molte aziende l’allevamento di broiler senza l’utilizzo di farmaci ha avuto un impatto negativo sulla salute dell’intestino degli animaliAnche se pensiamo di avere soluzioni per il controllo o la riduzione dell’enterite necrotica, sono necessarie altri ricerche per comprendere meglio il coinvolgimento e il ruolo del Clostridium perfringens nella patogenesi dell’enterite subclinica“.

Fonte Poultry Health Today