Le sezioni “vegetariane” dei menu spingono a scegliere carne

Secondo un nuovo studio della London School of Economics and Political Science (LSE) prevedere in un menu una sezione dedicata ai piatti vegetariani riduce la percentuale di onnivori che sceglieranno questo genere di opzione.

Le persone che mangiano spesso cibo vegetariano, ma non sono vegetariane, hanno infatti meno della metà delle probabilità di scegliere un piatto senza carne se nel menu è inserito all’interno di una sezione vegetariana appositamente dedicata.

I ricercatori della LSE hanno presentato ai partecipanti, in modo casuale, diversi progetti di menu. Il loro obiettivo era testare come le persone che mangiano più o meno frequentemente cibo vegetariano rispondano ai diversi tipi di menu. E’ stato quindi possibile rilevare che mettere i piatti senza carne in una sezione separata non ha avuto un effetto significativo sulle scelte fatte dagli onnivori che raramente mangiano cibo vegetariano. Ha invece avuto un maggiore effetto sui consumatori frequenti, cioè su coloro che hanno riferito di aver mangiato solo cibo vegetariano per almeno due giorni nella settimana precedente. Circa la metà di loro ha scelto un’opzione vegetariana dal menu con una sezione vegetariana, rispetto a un menu in cui tutte le opzioni erano in un unico elenco. Questi risultati indicano che la pratica comune di separare i piatti in un menu può, di fatto, ridurre la percentuale di persone che scelgono un’opzione senza carne.

I ricercatori hanno anche scoperto che presentare un piatto vegetariano come “lo chef consiglia” o prevedere una descrizione più accattivante di un pasto non a base di carne porta un maggior numero di “rari vegetariani” a scegliere un’opzione vegetariana. Ma, ancora una volta, questa opzione ha portato chi mangia “vegetariano più frequentemente” ad avere meno probabilità di scegliere un piatto vegetariano. I ricercatori suggeriscono che questo effetto contrario potrebbe essere dovuto a “licenze morali. Chi pensa di comportarsi generalmente in maniera più sana o moralmente desiderabile, potrebbe successivamente sentirsi “autorizzato” a fare una scelta meno salutare/moralmente desiderabile.

In questo contesto, gli interventi del menu del ristorante che enfatizzano i pasti vegetariani possono ricordare a chi mangia “vegetariano più frequentemente” che hanno già preso parte a questa scelta di cibo, apparentemente moralmente valida in molte occasioni, spingendoli a selezionare carne o pesce.

Questi risultati mostrano che la progettazione del menu può avere un ruolo nel determinare le scelte delle persone, ma le dimensioni e la direzione dell’effetto possono dipendere dal loro comportamento passato. Se ristoranti, mense o bar vogliono incoraggiare più persone a scegliere un certo tipo di alimentazione, dovrebbero scegliere una grafica altamente personalizzata in base al target di riferimento.

Fonte News Food Magazine