Le sanzioni per la violazione delle disposizioni sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute in etichetta

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 7.2.2017, n. 27 dal titolo “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari”.

Il Decreto si compone di cinque Capi per 15 articoli complessivi, ed entra in vigore dal prossimo mese di aprile.

L’articolo 1 del Decreto specifica il campo di applicazione del provvedimento, lasciando tuttavia escluse la pubblicità ingannevole e la pubblicità comparativa che restano di competenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Nell’articolo 2 vengono individuate quali Autorità preposte all’applicazione della disciplina sanzionatoria stessa, il Ministero della Salute, le Regioni, le Province autonome e le Aziende sanitarie locali, secondo gli ambiti di rispettiva competenza.

Nel successivo Capo II (articoli da 3 a 7) vengono elencate le sanzioni in relazione alle violazioni dei requisiti generali. In particolare le sanzioni amministrative, vanno da un minimo di 2.000 ad un massimo di 40.000 euro, in relazione alla gravità della violazione contestata e le sanzioni prescritte per le violazioni sui claims salutistici appaiono più pesanti rispetto a quelle previste per le violazioni relative alle indicazioni nutrizionali.

Inoltre l’art. 12 del Decreto prevede, in aggiunta alla sanzione amministrativa pecuniaria, l’eventuale sospensione dell’attività che ha dato luogo all’illecito.