Le proteine della soia possono sostituire quelle animali nell’alimentazione dei suinetti

I risultati di una ricerca svolta da alcuni studiosi dell’Università dell’Illinois indicano che nelle diete dei suinetti appena svezzati un concentrato delle proteine della soia (SPC) può sostituire, in parte o completamente, le proteine animali senza avere effetti negativi sulla loro salute intestinale e sulle performance di crescita.

L’articolo, “Nutritional value of soy protein concentrate ground to different particle sizes and fed to pigs” pubblicato sul Journal of Animal Science, è frutto di una ricerca finanziata da Selecta, una società di biofarmaceutica che vende SPC.

Abbiamo determinato la digeribilità della proteina grezza, gli aminoacidi, e l’energia di queste proteine della soia somministrate in parttcelle di tre dimensioni differenti” ha spiegato il co-autore Hans H. Stein, professore scienze animali, in un comunicato stampa. “Abbiamo anche analizzato gli effetti della sostituzione di SPC animali sulla performance di crescita dei suini appena svezzati“.

Il concentrato in questione è un derivato dei fiocchi di soia sgrassata ottenuto rimuovendo i carboidrati solubili e alcuni costituenti non proteici. Sono state testate differenti dimensioni delle particelle, pari a 70, 180, e 700 micrometri, perché un lavoro precedente aveva mostrato che, nei suini appena svezzati, la dimensione delle particelle di farina di soia influisce sulla digeribilità degli amminoacidi.

Nel gruppo del primo esperimento, i suini sono stati alimentati con diete contenenti farina di soia, farina di pesce, o macinati di SPC ad una delle tre dimensioni indicate. Sono stati raccolti i digesta ileali che poi sono stati analizzati in merito agli aminoacidi e al tenore di proteine grezze. La digeribilità ileale standardizzata (SID) delle proteine grezze non era differente nelle tre diete contenenti SPC, ma le diete con SPC di massa pari a 70 o 180 micrometri presentavano una maggiore digeribilità della proteina grezza rispetto alle fonti proteiche tradizionali. La SID di diversi aminoacidi, tra cui il triptofano, era maggiore nelle diete contenenti SPC macinati a 70 o 180 micrometri, rispetto alle altre diete.

Stein spiega che tali risultati differiscono da altri studi simili effettuati con la farina di soia, in cui la dimensione delle particelle aveva una maggiore influenza sulla digeribilità. “Il risultato potrebbe essere legato al fatto che l’estrazione dell’alcol utilizzato nella lavorazione della SPC migliora la digeribilità, rendendo inutile ridurre ulteriormente la dimensione delle particelle per ottenere gli stessi risultati“.

In un secondo esperimento, i suinetti svezzati sono stati alimentati le stesse miscele del primo esperimento cui è stato aggiunto del mais. L’obiettivo era misurare la digeribilità apparente di tutto il tratto intestinale dell’energia lorda e l’energia digeribile e metabolizzabile di ciascuna dieta.

Tra le diete con diverse dimensioni particellari di SPC non c’erano differenze in termini di energia digeribile e metabolizzabile, ma quelle con SPC macinate a 180 micrometri contenevano più energia digeribile rispetto alle diete di mais, farina di soia e farina di pesce“.

Nell’ultimo esperimento, i ricercatori hanno studiato gli effetti della sostanza SPC sulle performance di crescita e sulle caratteristiche del sangue. I maiali sono stati alimentati con combinazioni di farina di pesce, proteine plasmatiche essiccate a spruzzo, e SPC macinate a 180 micrometri. Le diverse diete non hanno cambiato le performance complessive di crescita e non è stata osservata alcuna riduzione delle prestazioni nelle diete in cui le SPC venivano usate al posto della farina di pesce o delle proteine plasmatiche atomizzate.

I risultati di questo esperimento hanno indicato che le diete a base di farina di soia e SPC possono essere somministrate ai suinetti, nel corso delle prime quattro settimane dopo lo svezzamento, senza provocare effetti negativi sulla performance di crescita” ha concluso Stein.

Complessivamente, i risultati dei tre esperimenti indicano che le SPC macinate a 180 micrometri possono essere utilizzate in alternativa alle proteine animali nelle diete suinetti svezzati.

Fonte All About Feed