Le previsioni Rabobank 2018 per il settore avicolo

Le previsioni 2018 per l’industria avicola mondiale sono promettenti, con i parametri fondamentali tendenzialmente positivi. Ma sarà necessaria una disciplinata strategia di crescita dell’offerta, soprattutto visto l’aumento delle incerteze, come il possibile ritorno dell’influenza aviaria (AI) nell’emisfero settentrionale durante l’inverno e l’aumento della fornitura di carni competitive come il maiale e il manzo. I dati provengono dall’ultimo rapporto trimestrale Q1 2018 di Rabobank Poultry.

Le prospettive per il prossimo anno per l’industria avicola mondiale sono promettenti” ha dichiarato Nan-Dirk Mulder analista settore proteine animali di RabobankQuesta promettente prospettiva include la crescita della domanda in atto nella maggior parte dei mercati, ad eccezione della Cina, e prezzi più bassi per i mangimi almeno nel primo semestre 2018. Ma sarà necessaria una strategia disciplinata di crescita dell’offerta, soprattutto con l’aumentare delle incertezze“.

Le principali preoccupazioni per il 2018 sono il ritorno dell’influenza aviaria nell’emisfero settentrionale durante l’inverno e le condizioni di mercato sempre più competitive, dettate dall’aumento dell’offerta delle altre carni.

I prezzi mondiali del pollo sono rimasti alti, soprattutto per il pollo intero e il petto, ma i prezzi della carne scura, come per esempio le cosce, sono diminuiti. Nel 2018 aumenterà la concorrenza da parte della carne rossa, e questo aumento influirà sul loro prezzo, facendolo diminuire.

Il commercio internazionale di pollame sarà nuovamente colpito dalla volatilità, soprattutto a causa dell’influenza aviaria, della volatilità dei tassi di cambio e dei cambiamenti nelle strategie di approvvigionamento degli operatori commerciali in risposta ai precedenti scandali. Nel mercato cominceranno a entrare nuovi fornitori. Date queste condizioni di mercato, in crescita ma sicuramente più incerto e competitivo, disciplinare l’offerta sarà importantissimo.

L’industria cinese sta affrontando l’arrivo dell’inverno e alcuni mercati dovranno essere chiusi. Questa situazione potrebbe influenzare negativamente i prezzi e il commercio internazionale. L’industria dovrà ridurre ulteriormente l’offerta al fine di riequilibrarla con la domanda.

L’industria brasiliana si sta riprendendo dallo scandalo “weak flesh“, e le esportazioni, dopo il calo significativo nel secondo trimestre e nel terzo trimestre del 2017, sono tornate ai livelli del 2016. Tuttavia, permane il rischio che le importazioni brasiliane vengano sostituite da nuovi fornitori.

L’industria avicola dell’UE si sta comportando relativamente bene, grazie a un sostanziale equilibrio tra domanda e offerta nel mercato locale (data una crescita limitata della produzione all’indomani dei casi di aviaria registrati all’inizio del 2017), e grazie ad una crescita limitata nell’Europa nordoccidentale dovuta alle normative ambientali, che limitano l’espansione. L’Europa orientale, in particolare la Polonia, continuerà a crescere rapidamente, diventando un importante player commerciale.

Attualmente, nel mondo, le regioni che stanno registrando i maggiori trend di crescita sono il sud-est asiatico e l’Europa orientale. Nel prossimo anno l’Asia meridionale rimarrà rialzista, con una crescita costante di oltre il 5% nella maggior parte dei paesi come l’Indonesia, l’India, le Filippine e la Thailandia, spinti dalla forte domanda locale e dalla chiara leadership thailandese in termini internazionali. Tuttavia, la recente espansione del settore, che ha raggiunto un tasso del 7%, è probabilmente avvenuta un troppo velocemente.

Si prevede che l’industria avicola degli Stati Uniti continuerà a funzionare bene, sospinta dalle forti condizioni del mercato locale e dal miglioramento delle esportazioni, oltre che dal raccolto record di mais e soia. Questo probabilmente spingerà verso il basso i prezzi dei mangimi.

Fonte Poultry News