Le previsioni per la produzione suinicola europea

Nel 2017 la produzione di carne di maiale dei paesi dell’Unione europea dovrebbe rimanere a livelli recordgrazie soprattutto ai recenti miglioramenti dei prezzi. E’ quanto pubblicato sull’ultima relazione del Foreign Agricultural Service (FAS) del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA).

L’USDA si aspetta carcasse con pesi medi più elevati anche per compensare un calo dei capi macellati.

Sebbene nel periodo 2016-2017 si preveda una diminuzione dei tassi di macellazione, la produzione di carne di maiale raggiungerà un nuovo livello record pari a di 23,35 milioni di tonnellate metriche” si legge nel rapporto.

Nel corso degli ultimi mesi, i prezzi dei suini da ingrasso e dei suinetti hanno subito un forte incremento rispetto ai bassi livelli degli ultimi 5 anni. Secondo la FAS questo recupero dei prezzi è causato esclusivamente da un aumento della domanda di carne di maiale da parte della Cina. Durante la prima metà del 2016, le esportazioni di carne di maiale UE è stata pari a 1.637.000 tonnellate, quasi il 50% in più rispetto la prima metà del 2015. Soltanto le esportazioni verso Cina e Hong Kong sono aumentate di 517.000 tonnellate, raggiungendo quota 823.000. Questi volumi sottolineano la dipendenza del settore suinicolo comunitario dal mercato cinese, dipendenza amplificata da un mercato interno saturo.

Con il tempo la domanda cinese si indebolirà, ma i prezzi dovrebbero rimanere al livello corrente per tutto il resto del 2016. Anche se questo influenzerà l’assorbimento dei suinetti, e ridurrà la macellazione durante la seconda metà del prossimo anno, secondo la FAS non dovrebbero esserci tagli significativi. “Le abbondanti disponibilità di magimi controbilanceranno minori livelli di macellazione inferiore, che si tradurranno comunque in livelli di produzione sostenuti e molti prodotti per l’esportazione fino al 2017“.

Sempre secondo il rapporto, quest’anno il minor numero di macellazioni previste in Germania saranno controbilanciate da maggiori macellazioni spagnole, ma nel 2017 il boom spagnolo tenderà a fermarsi.

Dal punto di vista dei consumi, in Germania la domanda interna sta rallentando. Un certo numero di Stati membri ha risposto alle difficili condizioni di mercato, sviluppando un nuovo sistema di etichettatura d’origine.La Francia ha aperto la strada, ma anche altri paesi, tra cui l’Italia e il Portogallo, stanno seguendo l’esempio.
Se i consumatori di questi paesi cominceranno a preferire il prodotto interno, maggiormente individuabile, allora alcuni paesi produttori, come la Spagna, dovranno aumentare la loro attenzione verso paesi terzi o scegliere di adottare il nuovo sistema di etichettatura.

Fonte Agra Europe