Le previsioni di Rabobank e USDA per il commercio avicolo internazionale

Per il terzo trimestre dell’anno, le previsioni della Rabobank, relative al settore avicolo internazionale, mettono in evidenza le tensioni commerciali Cina-Usa, le modifiche agli standard commerciali dell’Arabia Saudita e l’eliminazione dalla lista delle aziende che possono esportare nella UE, di numerosi stabilimenti brasiliani. Il tutto a conferma di un commercio competitivo ma volatile.

Rabobank sottolinea che, a causa dei focolai di influenza aviaria e malattia di Newcastle, è importante mantenere il mercato in equilibrio:in una situazione così volatile, la chiave è mantenere l’offerta stabile per garantire un equilibrio di mercato, e le aree coinvolte nel commercio internazionale, come gli Stati Uniti, l’Unione europea e la Thailanda, dovrebbero seguire gli esempi di Brasile, Sud Africa e Russia”. Rabobank è tuttavia ottimista sul fatto che il settore dopo un avvio anno difficile, riprenderà vigore e migliorerà nella seconda metà dell’anno.

Rabonank fa anche riferimento alle recenti previsioni che il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti ha pubblicato ad ottobre in riferimento al commercio avicolo, e che per il 2019 suggeriscono un aumento del 2% della produzione globale.

Il rapporto USDA sottolinea che le condizioni per la produzione avicola internazionale sono positive, grazie soprattutto alle continue diminuzioni dei prezzi dei mangimi, l’assenza di ulteriori focolai di aviaria nelle regioni con alti livelli di produzione e la costante crescita della domanda di carne di pollame.

Per il 2019 si attende un commercio internazionale in crescita (fino a 11,6 milioni di tonnellate) e che il Brasile, malgrado la recente contrazione, resterà leader delle esportazioni con una quota pari a 3,7 milioni di tonnellate.

Sempre secondo l’USDA l’Unione europea, terzo maggiore produttore ed esportatore internazionale, vedrà crescere la produzione dell’1%, mentre le esportazioni aumenteranno del 5%.

Fonte Poultry World