Le nuove frontiere della tracciabilità

Rappresentano la novità tecnologica del momento e stanno lentamente, ma inesorabilmente, coinvolgendo tutti i settori. Sono le cosiddette blockchain, la lunga catena di informazioni e dati legate ad ogni singolo prodotto. Per questo vengono spesso collegate al concetto di tracciabilità. Ultimamente Carrefour ha avviato una campagna sulla tracciabilità dei prodotti avicoli utilizzando la catena chiamata Belchick’n per controllare e mostrare l’intera catena di approvvigionamento della propria carne di pollo, dall’incubazione agli scaffali dei supermercati.

Grazie ad un codice QR presente sulla confezione dei prodotti, i consumatori possono quindi verificare tutti i passaggi produttivi cui è stata sottoposta la carne di pollo; inoltre ogni anello della catena di approvvigionamento può aggiungere informazioni preziose sul prodotto, come l’origine, i trattamenti veterinari, i mangimi e, naturalmente, le fasi di trasformazione.

La tracciabilità della carne avicola è ovviamente un ottimo elemento di informazione, ma in realtà dovrebbe essere ovvio che l’industria ha sempre tutto sotto controllo. A tal proposito Fabian Brockotter, redattore di Poultry World, spera che la tecnologia blockchain sia utile per migliorare ulteriormente la gestione della supply chain , ma allo stesso tempo ritiene che il valore aggiunto per il consumatore sia limitato.

La tracciabilità ha un valore primario quando le cose vanno male. Per il consumatore è un elemento di fiducia, dato che probabilmente non ha interesse a sapere quanti passi ci sono e quanto tempo trascorre tra l’allevamento e il supermercato. Molti consumatori si fidano dal fatto che sia tutto a posto, e che venga offerto loro il miglior prodotto a un prezzo ragionevole. Sempre secondo Brockotter per il consumatore sarebbe molto più sensato sostituire il codice QR del Belchick’n con il nome e l’indirizzo dell’allevatore e, magari, un invito a visitare gli impianti.

Fonte World Poultry