Le ispezioni aiutano gli allevatori di suini a controllare il livello di salute degli animali

Uno studio effettuato presso i macelli di suini del Regno Unito ha mostrato che le ispezioni effettuate sulla carne di maiale presso i macelli possono integrare le informazioni raccolte dai veterinari al momento della macellazione e fornire agli allevatori indizi supplementari sulla salute dei loro animali viventi. L’autore principale dello studio ha suggerito che utilizzando i dati delle ispezioni è infatti possibile supportare la diagnosi precoce delle lesioni delle vie respiratorie e individuare altri segni di malattia.  Una diagnosi precoce delle malattie polmonari può ridurre la somministrazione di antibiotici e quindi abbassare i costi veterinari per gli animali ancora presso gli allevamenti.

Lo scopo principale dell’ispezione delle carni al macello è proteggere la salute umana, ma può funzionare anche post-mortem, per individuare le malattie e intervenire presso gli allevamenti” ha spiegato a Pig International Carla Correia-Gomes, epidemiologa veterinaria allo Scotland’s Rural College L’ispezione delle carni può permettere di individuare quegli animali che sembrano sani, ma che in realtà hanno lesioni sub-cliniche o altri problemi di salute“.

Attualmente, nel Regno Unito, un sistema volontario consente agli allevatori di suini di inviare i loro maiali in uno dei 14 macelli sottoposti a controllo veterinario. Il veterinario fornisce poi all’allevatore un rapporto dettagliato sulla salute di quel patrimonio suinicolo. La relazione include parametri che fanno riferimento ai dati nazionali, e in questo modo ogni allevatore può confrontare le proprie prestazioni con quelle degli altri. Il sistema consente di monitorare il successo dei trattamenti medici, e aiuta gli allevatori ad adattare le pratiche allo stato effettivo di salute degli animali.

Sebbene l’ispezione veterinaria non sia prevista dalla normativa vigente, nel Regno Unito è necessario un controllo igienico delle carni. Dopo la macellazione le carcasse dei suini vengono ispezionate per individuare eventuali minacce per la salute umana. Gli allevatori quindi possono ottenere anche un report relativo a questi fattori, ma i dati sono meno dettagliati rispetto al controllo veterinario.

Nel suo studio, pubblicato sulla rivista PLoS ONE, Correia-Gomes ha confrontato i dati relativi a 322 partite di carne e al patrimonio suinicolo, con i dati a livello nazionale ricavati da entrambi i sistemi dal 2008 al 2012. Ha trovato che quando entrambi i due tipi di ispettori analizzano le stesse carcasse di suino, i due sistemi di monitoraggio si supportano a vicenda, anche se gli ispettori delle carni non non forniscono nello specifico indicazioni sullo stato di salute dei suini.

Fonte WattAgNet