Le fonti di informazione preferite dagli italiani quando si parla di sicurezza alimentare

Uno studio dell’IZS delle Venezie ha esaminato quali sono le fonti di informazione che i consumatori italiani utilizzano più frequentemente quando hanno una domanda sulla sicurezza alimentare.

Nel 2011 l’Istituto ha infatti avviato un’indagine nazionale rivolta agli italiani responsabili dell’acquisto e della preparazione del cibo per le loro famiglie. Le scelte degli intervistati in merito alle fonti di informazione sulla sicurezza alimentare sono state correlate alle loro caratteristiche socio-demografiche e comportamentali, ai loro livelli di conoscenza oggettiva, ai loro livelli di fiducia nei confronti di alcune autorità e ai loro livelli di auto-percezione riguardo l’esposizione al rischio.  L’analisi dei dati ha permesso di identificare i canali di informazione che hanno maggiori probabilità di raggiungere gli italiani che sono attivamente alla ricerca di informazioni.

I mezzi di comunicazione di massa (radio / televisione / giornali) sono risultati la fonte più frequentemente utilizzata, seguita da InternetEtà, titolo di studio, stato lavorativo, area geografica, stato di famiglia e conoscenza oggettiva sono state le variabili che hanno influenzato la scelta delle fonti di informazione, ma anche la frequenza di acquisto di prodotti alimentari, quella del consumo e l’attitudine a cucinare sono stati evidenziati come fattori di relazione.

Lo studio ha inoltre delineato i profili di chi cerca attivamente informazioni anche in relazione alla scelta del mezzo (mass media e internet).
I risultati mostrano che i consumatori italiani cercano attivamente informazioni sulla sicurezza alimentare, argomento che continua a rappresentare una preoccupazione. Il loro interesse rappresenta un’opportunità per le autorità sanitarie pubbliche di rivolgersi a un pubblico di consumatori ricettivi. Tali informazioni saranno preziose nella progettazione di campagne di comunicazione che tendono ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei consumatori sulle questioni relative alla sicurezza alimentare e potranno aiutare le autorità a scegliere i canali più efficaci attraverso i quali trasmettere i messaggi chiave.

Fonte tandfonline.com