Le considerazioni del settore avicolo su benessere e tecnologia

Nell’ambito dell’indagine trimestrale WATT/Rennier Poultry Confidence Index, WATT Global Media ha effettuato un sondaggio presso l’industria avicola e ha posto domande sullo stato del settore, sulle tendenze, le tecnologie e le sfide emergenti.

In particolare, nelle indagini condotte tra fine 2017 e inizio 2018, quattro domande erano incentrate sul benessere degli animali e sulle sfide presentate dalle tecnologie emergenti.

Lo scorso ottobre McDonalds Corp., figura di grande influenza a livello mondiale nel settore della ristorazione, ha lanciato una nuova politica sul benessere degli animali che promette “migliori risultati di benessere” entro il 2024 per il pollo proveniente da 14 mercati globali, compresi Stati Uniti. L’annuncio tuttavia non faceva cenno all’utilizzo di uno standard di benessere esterno, come il Global Animal Partnership (GAP) o quello della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA).

Alla domanda: “Quale delle seguenti affermazioni riflette più da vicino la sua opinione sull’annuncio di McDonald’s relativamente alla nuova politica sul benessere dei broiler?” il 46% degli intervistati ha risposto: “Penso che sia un tentativo ragionevole di stabilire una via di mezzo tra le attuali pratiche del settore e i programmi di welfare guidati dagli attivisti“; il 39%Penso che sia una cattiva idea perché le attuali pratiche del settore proteggono adeguatamente il benessere degli animali“; mentre il 14% ha risposto: “Penso che alla fine fallirà, McDonalds passerà a una politica di welfare di terze parti come GAP o RSPCA“.

Per i broiler, gli standard di benessere come GAP o RSPCA richiedono spesso ambienti arricchiti. Questi arricchimenti sono progettati per dare loro la possibilità di essere coinvolti mentalmente ed eseguire comportamenti naturali, come beccare e grattare. Questo dovrebbe portare a un migliore livello di benessere e maggiori

Alla domanda: “Credi che gli arricchimenti incentrati sul benessere degli animali (balle di fieno, posatoi, oggetti per il beccaggio) si traducano in migliori prestazioni?” il 46% ha risposto: “Forse potrebbero migliorare le prestazioni ma non è possibile dimostrarlo, così come il contrario”; il 36% ha risposto: “No, gli arricchimenti non migliorano le prestazioni” e il 18% ha risposto: “Sì, migliorano il benessere degli animali e ci sono miglioramenti significativi anche nelle prestazioni“.

Altro tema affrontato dal sondaggio è stato quello della carne coltivata in laboratorio, etichettata come “carne pulita“, una delle tendenze tecnologiche del 2017. A differenza delle proteine alternative vegetali e dei prodotti “simil-carne”, la carne cresciuta in laboratorio è un vero tessuto muscolare prodotto senza gli animali. Nel gennaio 2018, Tyson Foods Inc. ha investito in Memphis Meats.
Alla domanda: “Le start-up come Memphis Meats stanno sviluppando una tecnologia per creare prodotti di carne commestibili, senza necessità di macellare animali. Quale affermazione riflette più accuratamente i tuoi pensieri sul futuro della tecnologia?” Il 49% ha risposto: “La carne coltivata in laboratorio non sarà un’alternativa praticabile alle moderne tecniche di produzione di carne nel corso della mia vita e non inciderà sulla domanda di proteine animali“; il 43% ha risposto: “La carne coltivata in laboratorio sarà disponibile in commercio durante il mio ciclo di vita, ma non avrà un impatto significativo sul mercato interno e internazionale della carne“; l’8% ritiene che “La carne coltivata in laboratorio avrà un ruolo significativo negli Stati Uniti e nella fornitura di cibo a livello internazionale nella mia vita“.

L’intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante e sarà presto applicata in tutti i campi, compresa la zootecnia. Potenzialmente, la tecnologia AI, combinata con una migliore visione da parte dei macchinari e i big data, potrebbe consentire una lavorazione più efficiente del pollame, mentre i droni saranno in grado di svolgere compiti specifici all’interno dei capannoni.

Alla domanda “La robotica e i droni stanno entrando nell’industria avicola mondiale. Che ruolo giocheranno nella produzione dal vivo?“, il 78% ha risposto “I robot integreranno la forza lavoro umana, ma il ruolo della tecnologia sarà limitato“; l’11% ha risposto “I robot alla fine sostituiranno la maggior parte della forza lavoro umana che lavora all’interno degli allevamenti” e l’11% ritiene che  “I robot sono un prodotto innovativo che non sostituirà mai i lavoratori umani“.

Fonte WattAgNet