Le buone pratiche di allevamento dei suini con coda integra

La Direzione Generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea ha pubblicato il report relativo ad una serie di visite di studio volte alla condivisione di buone pratiche di allevamento dei suini con coda integra.

L’obiettivo della presente relazione è fornire una panoramica delle buone pratiche per l’allevamento di suini con coda integra e mettere in evidenza i motivi per i quali tale pratica non ha una diffusione più ampia.

L’attività fa parte delle iniziative avviate della Commissione volte a ottenere una migliore attuazione della direttiva 2008/120/CE sulla protezione dei suini.

Agli esperti nazionali degli Stati membri che hanno partecipato alle visite di studio sono stati presentati fatti e soluzioni che contraddicevano le loro convinzioni secondo cui non è possibile evitare il mozzamento della coda. Essi hanno generalmente convenuto sul fatto che l’allevamento di suini con la coda integra richiede l’abbassamento dei livelli di stress per ridurre le cause alla base della morsicatura della coda.

Fra le buone pratiche individuate presso le aziende agricole che hanno contribuito all’allevamento di suini con la coda integra si annoverano: la gestione dei materiali di arricchimento, quella dei mangimi, della qualità dell’aria, della competizione tra gli animali e dello stato sanitario. In aggiunta a quanto sopra, gli agricoltori devono capire subito quali sono gli animali da cui parte la morsicatura della coda ed evitare così che il comportamento si diffonda.

Norme elevate in materia di salute e un buon livello di condizioni ambientali e di gestione nelle aziende agricole comportano un minore impiego di antibiotici, il che è importante anche dal punto di vista della resistenza antimicrobica e della salute umana. Per mantenere un elevato livello di benessere dei suini sono importanti anche il sostegno agli agricoltori da parte di enti consultivi e veterinari privati e i finanziamenti forniti da vari regimi assistenziali governativi.

La Germania, la Danimarca, la Francia e i Paesi Bassi stanno integrando gli insegnamenti tratti durante le visite di studio nelle misure già in atto per ridurre la pratica abituale di mozzare la coda dei suini. L’Irlanda ha in programma interventi che comprendono la supervisione della valutazione del rischio degli agricoltori per la morsicatura della coda, mentre cinque Stati membri si affidano piuttosto a campagne educative. Altri Stati membri stanno prendendo in considerazione strategie volte ad affrontare il problema della mozzatura della coda, ma non hanno presentato proposte concrete.

Fonte Commissione europea