Le azioni dell’IPC per promuovere il commercio avicolo internazionale

Lo scorso 29 settembre, in occasione del XXV Congresso avicolo latinoamericano che si è svolto a Guadalajara, in Messico, il presidente dell’International Poultry Council, Jim Sumner, ha parlato delle attività in corso e degli obiettivi futuri dell’organizzazione.

INFLUENZA AVIARIA –  L’IPC sta lavorando con l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) per modificare gli attuali atteggiamenti nei confronti di questa malattia. Sia gli Stati Uniti che il Messico sanno come l’aviaria può disturbare l’industria e compromettere il commercio internazionale. L’epidemia che nel 2014-2015, ha colpito gli Stati Uniti è costata all’industria dei broiler 4,2 miliardi di dollari, sia in termini di riduzione delle transazioni che di prezzi bassi, causati da un calo della domanda. Il Messico, che ha affrontato la malattia per oltre un decennio, sta ancora lottando con le restrizioni commerciali internazionali, sebbene l’influenza aviaria si presenti solo in zone limitate del paese.

Sumner ha spiegato che l’IPC sta lavorando con il direttore dell’OIE, Monique Eloit, per distinguere tra l’influenza aviaria altamente o bassamente patogena. L’IPC mira infatti a stabilire una politica secondo la quale le restrizioni commerciali dovrebbero basarsi sui principi di analisi del rischio, e sul fatto che i paesi importatori dovrebbero essere tenuti a dimostrare che i loro interventi sono supportati da una corretta valutazione dei rischi.

RESISTENZA ANTIMICROBICA – La comunità medica mondiale, i consumatori e gli enti di rappresentanza agricola sono sempre più preoccupati dai cosiddetti superbugs resistenti agli antibiotici. Già i produttori internazionale di pollo stanno ridimensionando l’uso degli antimicrobici e le aziende alimentari si stanno impegnando per ridurre o eliminarne l’uso nella catena di approvvigionamento.

L’IPC riconosce queste preoccupazioni e ha redatto un position statement. L’organizzazione mira a promuovere l’uso e la gestione responsabile degli antibiotici; assicurare la tutela della salute e del benessere degli animali, la produzione di alimenti sicuri, la salvaguardia dell’efficacia degli antimicrobici e la necessità di affrontare la questione della resistenza agli antimicrobici; promuove la collaborazione tra comunità medica e agricola per proteggere la salute sia degli esseri umani che degli animali da reddito che alimentano il mondo.

POLITICHE PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI – I consumatori dei paesi sviluppati, insieme ai gruppi di attivisti, stanno facendo pressione sui produttori e portando in primo piano la questione del benessere degli animali. L’IPC riconosce questa sfida e si impegna a lavorarci con impegno. Sumner ha ricordato che l’IPC ha recentemente partecipato ad un gruppo di lavoro ad hoc che ha discusso l’utilizzo dello stordimento in acqua dei broiler presentato dall’OIE, e lo ha analizzato insieme ad altre delegazioni nazionali. Inoltre, l’IPC è attiva nella discussione sul Codice di salute degli animali terrestri dell’Oie, in particolare il capitolo sul benessere dei broiler.

Fonte WattAgNet