Le attività veterinarie guidate dai dati

Parlando in occasione dell’apertura di EuroTier, Siegfried Moder (nella foto), Presidente dell’Associazione federale dei veterinari (BPT) ha ricordato che sempre più “i consumatori vogliono che i loro cibi non siano solo di grande qualità e privi di rischi per la salute, ma provengano da aziende che praticano i migliori metodi di allevamento. Proprio per questo sono state avviate numerose iniziative a favore del benessere degli animali, etichette speciali e iniziative politiche e normative specifiche. Sebbene vi sia un atteggiamento incoraggiante, nella società vi è ancora mancanza di condivisione su quello che il settore zootecnico dovrebbe essere da oggi in poi. Malgrado il gran numero di iniziative a favore del benessere degli animali i consumatori non hanno una visione chiara di quello che succede. Di conseguenza, il pubblico non percepisce le soluzioni proposte come una serie di tappe coordinate lungo un percorso socialmente accettato, ma come parte di soluzioni individuali attraverso le quali i diversi attori del settore zootecnico vogliono distinguersi. Quindi continua ad esserci un bisogno ancora insoddisfatto nei confronti di un obiettivo generale, una strategia o una istituzione. Inoltre, le considerazioni relative ad un maggior livello di benessere sicuramente non vengono integrate con i problemi di salute degli animali e, quindi, del punto di vista dei veterinari.

Nel tentativo di combinare la sicurezza alimentare dei consumatori, il benessere degli animali e la redditività, la salute degli animali da allevamento assume una funzione chiave. La salute umana dipende in larga misura da quella degli animali, e mantenere la salute degli animali è una funzione attiva. Gli animali sani sono il capitale economico dell’allevatori. Ogni azienda ha circa un 10-30% di potenziale non sfruttato dovuto direttamente dalla salute degli animali. Di conseguenza, per un allevamento di successo sono necessari animali sani. Per questo è indispensabile attuare la Normativa comunitaria sulla salute degli animali, predisponendo per esempio visite regolari da parte del veterinario aziendale, così come sono obbligatorie, per esempio, nella Normativa igienica dei suini. L’integrazione della sanità veterinaria da parte del veterinario aziendale permette di abbassare i costi dei trattamenti, assicurare un uso più mirato dei medicinali veterinari e, allo stesso tempo, di ottimizzare ulteriormente l’uso degli antibiotici”.

I dati relativi al periodo 2011-2014 mostrano, nei 24 paesi UE, un calo del 12% delle vendite degli antibiotici dedicati alla zootecnia: ma in Germania è stato fatto molto di più e dimezzato le vendite di antibiotici che sono passate da 1.700 a 800 tonnellate nell’arco di 5 anni. Nonostante questo, noi veterinari insieme al settore zootecnico vogliamo ancora compiere ulteriori sforzi per combattere meglio l’antibiotico resistenza. Io credo che il supporto di dati relativi agli animali e alla normativa sanitaria animale, che coinvolge attivamente il veterinario aziendale, possa essere il futuro modello da applicare nei grandi allevamenti. Con l’aiuto dell’analisi dei dati, utilizzando un programma di gestione, il veterinario è in una posizione ideale e ineguagliabile per combinare i fattori relativi alla salute degli animali alla redditività. Insieme agli allevatori possono infatti essere inseriti e considerati i dati relativi al trattamento, all’alimentazione, all’allattamento, e alla produttività. Sono tutti parametri che influenzano in particolare i risultati operativi. Dal volume dei dati è possibile ricavare analisi specifiche sull’allevamento e sul singolo animale, per identificare processi e cicli, e generare grafici informativi. Molti problemi di salute degli animali possono essere risolti attraverso la profilassi perché vengono identificati tempestivamente. Il lavoro del veterinario si trasforma così da fattore di costo a fattore di redditività. Grazie alla gestione olistica della salute, dell’igiene e della sostenibilità dell’animale, l’allevatore un supporto sistematico completo. Considerando gli aspetti commerciali, tutte le operazioni di allevamento che sono importanti per la salute animale e la produttività vengono regolarmente ottimizzate e monitorate. L’attenzione è rivolta sia al benessere degli animali che al miglioramento dei risultati commerciali”.

La Bpt è da anni attivamente coinvolta in questo percorso. Le linee guida sviluppate in collaborazione con esperti del settore bovino, suinicolo e avicolo per individuare le attività veterinarie adeguate alle cura degli animali, forniscono un professionista che conosce perfettamente le normative di legge, che rappresentano un esempio di protezione direttamente applicato dalla nostra categoria. Nella disputa pubblica su benessere degli animali e futuro della zootecnia, è finalmente giunto il momento di assegnare più valore all’aspetto della salute degli animali“.

Fonte World Poultry