L’attività del Governo indiano per contenere le epidemia di aviaria negli uccelli selvatici

A causa di un focolaio di influenza aviaria, in diversi giardini zoologici dell’India hanno perso la vita circa 50 uccelli. Negli ultimi 5 giorni, in un parco naturale di Delhi, sono morti 33 uccelli migratori, mentre altre 18 cicogne sono morte nel corso di una settimana in uno zoo di Gwalior. Il ceppo identificato è H5N8 e gli zoo sono stati chiusi al pubblico.

Abbiamo lanciato l’allerta in tutto lo stato e al momento non ci sono state altre segnalazioni. Tutti gli operatori coinvolti stanno mantenendo alta la vigilanza” ha detto il Direttore tecnico di Madhya Pradesh Animal Husbandry RK Rokde aggiungendo che non c’è motivo di farsi prendere dal panico dato che il virus H5N8 si è diffuso nelle specie selvatiche.

Per tenere sotto controllo la situazione, il governo di Delhi ha istituito un team di 10 membri che diffonderanno nella zona sostanze anti-virali.
Per aumentare l’immunità agli uccelli saranno somministrate multi-vitamine e pezzi di aglio” ha aggiunto il Ministro della zootecnia Gopal Rai.

Anche se non ha emesso alcuna particolare segnalazione, l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) ribadisce la necessità di rafforzare i sistemi di sorveglianza e la diagnosi precoce, e raccomanda di mantenere questa visione tra gli obiettivi principali delle politiche sanitarie ufficiali, aggiungendo che “non ci sono prove che suggeriscano che il virus H5N8 sia patogeno per gli esseri umani“.

L’epidemia di influenza aviaria ha gravemente ferito il mercato avicolo locale, che si era appena ripreso dopo che a settembre l’India era dichiarata esente dall’influenza aviaria. Nonostante gli appelli fatti dal governo di non farsi prendere dal panico, la domanda di carne di pollame e di uova è crollata.

Fonte The Poultry Site