L’amministrazione Trump e le sanzioni commerciali contro la Cina

L’Amministrazione Trump ha rivelato quali saranno le sanzioni commerciali che intende imporre contro la Cina e che probabilmente stimoleranno ulteriori azioni di ritorsione nei confronti dei prodotti agricoli statunitensi. La mossa segue un’indagine dell’Ufficio del Rappresentante commerciale statunitense relativa alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale in Cina.

La National Farmers Union (NFU), che si era già schierata a favore di campagne aggressive per combattere le pratiche commerciali sleali, ha questa volta lamentato l’apparente mancanza, da parte dell’Amministrazione, di un piano per salvaguardare gli interessi degli agricoltori familiari americani.

A tal proposito il presidente della NFU Roger Johnson ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Negli ultimi 30 anni la nostra agenda è stata concentrata sulla promozione il libero scambio a tutti i costi, ignorando i paesi che non rispettano i diritti di proprietà intellettuale e la manipolazione valutaria. Pur apprezzando l’attenzione dell’Amministrazione sulla creazione di un commercio equo tra gli Stati Uniti e i nostri partner commerciali, riteniamo che l’approccio dell’elefante in un negozio di cristalli sia pericoloso. I contadini e gli allevatori sono sempre i primi ad essere colpiti dalle politiche commerciali di ritorsione e, nel caso della Cina, è probabile che le prime vittime saranno i principali mercati di esportazione. La NFU è molto preoccupata per gli effetti che avranno le azioni di ritorsione previste dalla Cina su tutti i prodotti agricoli statunitensi, in particolare considerando le nostre ampie scorte di cereali. Il presidente Trump deve mettere in atto un piano per proteggere gli agricoltori familiari, prima di cercare di porre rimedio a pratiche commerciali sleali“.

Fonte The Poultry Site