L’alimentazione di bassa qualità rallenta la crescita dei polli e i tempi di posa di uova

E’ successo in Malesia dove mangimi a base di mais e soia di bassa qualità hanno causato un rallentamento della crescita dei polli e influenzato la produzione di uova.

Secondo The Star Online, il presidente dell’Associazione dei piccoli e medi allevatori di riproduttori, Lau Ka Leng, ha detto che i polli di solito impiegano circa 30 giorni per raggiungere il peso adatto alla macellazione. I nostri polli hanno invece bisogno di circa 35 giorni prima che siano pronti. E lo stesso rallentamento si è registrato anche nelle ovaiole. Tutto ciò ha causato un leggero rallentamento nella produzione di uova del paese“.

Secondo Lau dall’inizio dell’anno i mangimi e la soia forniti da paesi come gli Stati Uniti, l’Argentina, l’India e la Cina sono peggiorati in termini di qualità. E’ un problema che stanno affrontando gli allevatori di pollame a livello mondiale, ha detto, aggiungendo che la situazione non può essere evitata a causa dei fattori meteorologici che hanno colpito la crescita di questi cereali.

Lau ha dichiarato che gli allevatori avicoli continuano a pagare gli stessi prezzi (e a causa dell’indebolimento della moneta locale anche di più) per mangimi che non sono all’altezza.

Come per gli esseri umani, la qualità del cibo influenza la salute. Se il mangime che mangiano è di qualità inferiore tendono ad ammalarsi di più” ha aggiunto, precisando che gli allevatori dovranno trovare misure alternative per neutralizzare la situazione e assicurare che i polli siano in buona salute .

Tuttavia, per Lau, il leggero rallentamento della produzione di uova non è necessariamente negativo soprattutto per un mercato in cui vi era, fino a pochi mesi fa, un eccesso di offerta. “Poiché da febbraio alcuni produttori di uova avevano temporaneamente cessato di esportare uova, vi era più offerta rispetto alla domanda. Questo ha portato molti fornitori a vendono uova a prezzi molto bassi” soprattutto per sbarazzarsi delle scorte. La situazione sta migliorando, grazie alla ripresa delle esportazioni delle uova e al rallentamento della produzione.

Fonte The Poultry Site