L’agricoltura acellulare rimodellerà il cibo?

Solo 4 decenni fa era impossibile pensare ad una produzione alternativa dell’insulina per i diabetici. A quei tempi per produrne un chilo erano necessari 23.500 pancreas di animali da reddito, e ogni anno Pharma Eli Lilly acquistava il pancreas di 53 milioni di animali. Oggi i malati di diabete hanno fortunatamente accesso a una terapia più sicura e più affidabile: l’effettiva insulina umana. E per questo possono ringraziare gli scienziati di una start-up chiamata Genetech, che ha capito come progettare i batteri che producono l’insulina umana.

Attualmente un gruppo di start-up sta ulteriormente raffinando questo processo e, trasferendolo al di fuori dell’area medica, lo sta utilizzando per produrre di tutto, dai bianchi d’uovo al latte, dalla pelle alla gelatina; il tutto senza ricorrere agli animali. In realtà, questa tecnologia non è veramente nuova: per decenni lo stesso processo di fermentazione microbica è stato utilizzato per produrre il caglio per il formaggio. In passato, invece i casari si affidavano a un numero enorme di rivestimenti intestinali del vitello.

Si tratta di un processo conosciuto come agricoltura acellulare, e alcune aziende come la Clara Foods hanno capito come ottenere microbi di lievito per produrre proteine dell’uovo. Quando si alimenta lo zucchero con il lievito di birra, il lievito produce CO2 per far crescere il pane. Questa società ha ingegnerizzato un lievito che produce, in questo caso, vere e proprie proteine dell’uovo. Dopo aver rimosso il lievito dalla proteina che ha creato, ciò che rimane non è un’alternativa all’uovo. Sono vere proteine di albume d’uovo, prodotte senza l’intervento di una gallina.

Altre aziende, come Geltor e Perfect Day, stanno facendo lo stesso con la gelatina e il latte di mucca, ed entrambi i processi non prevedono l’intervento di animali.

Più di ogni altra cosa, vogliamo fornire un’alternativa alle persone che vogliono consumare determinati prodotti che rappresentino una buona fonte di proteine senza portarsi appresso tutto il bagaglio dell’allevamento” ha spiegato il CEO di Clara Foods Arturo Elizondo.

Fonte Food Dive