La WTO conferma l’illegalità del bando russo sulla carne suina europea

Il 23 febbraio, l’organo d’appello della World Trade Organization ha confermato che, in base alle regole del commercio internazionale, sono illegali i divieti all’importazione decisi dalla Federazione Russa sui suini vivi, la carne di maiale e altri prodotti suinicoli provenienti dall’UE. La sentenza riguarda il divieto imposto dalla Russia nel gennaio 2014 a causa dei focolai di peste suina africana (ASF) rilevati sul suolo dell’Unione europea vicino al confine con la Bielorussia.

In una precedente sentenza del 19 agosto 2016, il Gruppo di esperti della WTO aveva riconosciuto che il rifiuto della Russia di accettare le importazioni di alcuni prodotti europei e di adattare di conseguenza i certificati di importazione UE-Russia, equivaleva ad un divieto di importazione di prodotti provenienti da tutta l’UE. La misura russa non si basa sulle norme internazionali che mirano a prevenire focolai di peste suina africana e viola le norme dell’accordo della WTO sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie (SPS). Il Gruppo di esperti ha fatto la stessa critica ai singoli divieti russi relativi alla importazioni dalla Polonia, dalla Lituania e dall’Estonia.

La sentenza rappresenta un altro forte segnale nei confronti della Russia e di tutti i membri della WTO che sono obbligati a rispettare gli standard internazionali e adattare le loro misure in base al principio della regionalizzazione. L’Organo d’appello ha sottolineato che i membri della WTO possono esercitare il diritto a determinare livelli adeguati di protezione sanitaria, e limitare le importazioni sulla base di preoccupazioni sanitarie, purché rappresentino effettivamente una risposta a reali rischi sanitari. Le limitazioni nei confronti di zone esenti da malattie non rispettano questo principio.

L’Unione europea dispone di uno dei sistemi di salute animale e sicurezza alimentare più efficienti al mondo, in particolare grazie agli alti livelli di rilevamento e alle severe regole di gestione del rischio. L’UE continuerà ad utilizzare le procedure della WTO al fine di garantire che le regole del commercio internazionale siano effettivamente rispettate.

Fonte WattAgNet