La visione di FEFANA fino al 2030

Gerritjan van der Ven (nella foto) è il nuovo Presidente di FEFANA, l’Associazione europea delle aziende produttrici degli ingredienti e delle miscele per mangimi. La rivista on line All About Feed li ha intervistati in merito alla loro Animal Feed Industry’s Vision 2030.

Quali sono i principali obiettivi del settore per i mangimi animali fino al 2030?
La visione del settore mangimi è nata dalla collaborazione di tutta l’industria dei mangimi: è stata sviluppata tra FEFAC, l’associazione di categoria che rappresenta i produttori europei di mangimi composti e FEFANA che rappresenta l’industria degli ingredienti dei mangimi in termini di componenti nutrizionali e funzionali per aumentare il valore di mangimi e ottimizzare l’alimentazione animale al di là della nutrizione di base. Da un lato, la nostra visione delinea le sfide affrontate dal settore zootecnico, dalla nutrizione e dalla tecnologia per offrire soluzioni che soddisfino le aspettative della società in termini di mangimi sicuri e sostenibili, e di approvvigionamento alimentare. Mentre la visione di FEFAC riassume ciò che l’industria mangimistica offre oggi, e il modo in cui vuole contribuire nel futuro. La visione non è legata a particolari obiettivi quantitativi, ma vuole massimizzare il potenziale del settore dei mangimi per dare un contributo significativo al raggiungimento di tali obiettivi“.

Perché 2030? Il 2020 è troppo vicino?
La sua domanda si riferisce alla pressante necessità che il settore dei mangimi sfrutti il suo potenziale in vista di una popolazione mondiale in rapida crescita. Dobbiamo essere in grado di produrre alimenti e cibi più sicuri usando meno risorse non rinnovabili. Superare alcuni ostacoli, come ad esempio i vincoli normativi che rallentano l’introduzione di innovazioni, è per noi una fonte di preoccupazione. Se da una parte siamo molto ambiziosi, dall’altra riconosciamo che le modifiche necessarie richiedono molto tempo. Riteniamo che il 2030 sia una scadenza realistica per una visione a lungo termine, ma già da oggi siamo al lavoro per individuare soluzioni nuove e modernizzare il quadro giuridico che regola la catena alimentare“.

Cosa pensa sia necessario fare per rendere il settore dell’alimentazione degli animali più sostenibile?
In una sola parola: innovazione! Il settore pubblico e la nostra industria investono molto in ricerca e sviluppo. Esiste già un alto grado di collaborazione, ma dobbiamo meglio sfruttare le nostre risorse. Inoltre, nel nostro settore, ci sono molte piccole e medie imprese, che devono essere in grado di contare su un processo di approvazione legislativo veloce, prodotti efficienti e tecnologie innovative, nonché sulla protezione giuridica della loro proprietà intellettuale. Infine, abbiamo avuto modo di osservare nuovamente la normativa applicata al nostro settore e l’abbiamo confrontata con quella di altre aree geografiche. Sembra che queste forniscano un miglior quadro normativo che permette di muoversi più rapidamente in termini di innovazione”.

Che tipo di problemi si aspetta in futuro: un aumento del rischio di micotossine o la mancanza di alcune materie prime?
La sua domanda ha appena delineato alcune delle grandi sfide mondiali collegate alla crescita della popolazione, alla crescente urbanizzazione, alla scarsità delle risorse e ai cambiamenti climatici. L’agricoltura, i prodotti alimentari e le produzione di mangimi sono sempre più connessi e limitati da questi fattori. Inoltre abbiamo avuto modo di prestare attenzione a ulteriori sfide di carattere politico e normativo che limitano e impediscono la produzione e il commercio dei mangimi e dei loro componenti. Il ruolo dell’industria specialistica degli ingredienti dei mangimi è facilitare pratiche di alimentazione alternative, necessarie per affrontare questo nuovo scenario e per garantire la salute e il benessere degli animali“.

Qual è il ruolo delle aziende produttrici di mangimi e additivi nel rendere l’alimentazione animale più sostenibile?
Un’alimentazione sostenibile deve affrontare aspetti diversi: ambientali, economici e sociali. Attraverso l’alimentazione, e quindi attraverso additivi nutrizionali e mangimi, contribuiamo alla salvaguardia della salute dell’intestino degli animali, che a sua volta contribuisce a ridurre la necessità degli antibiotici. Una appropriata formulazione dei mangimi e l’uso degli additivi, aumentano l’uso di co-prodotti provenienti da altri settori. La parola d’ordine di oggi è economia circolare! Si tratta di nuove soluzioni per sviluppare tecniche di alimentazione di precisione, ottimizzare l’economia del settore zootecnico e le performance ambientali a livello di allevamento. Ultimo ma non meno importante, vorrei sottolineare che l’adattamento delle strategie di alimentazione per migliorare il benessere degli animali, la qualità degli alimenti e la mitigazione degli impatti ambientali sono direttamente collegati al rapporto costo-efficacia dell’alimentazione e dei servizi che supportano i ricavi degli agricoltori“.

La pressione sui mercati degli ingredienti dei mangimi (come la soia e la farina di pesce) è alta. E’ passato troppo tempo prima di avviare la ricerca di alternative adeguate, o gli investimenti in colture proteiche locali?
La ricerca relativa alle nuove fonti di proteine per alimenti e mangimi è già in corso da tempo. L’UE ha invitato a guardare i rifiuti alimentari e gli insetti come ulteriori fonti proteiche. Il nostro settore sostiene questi sviluppi, ma allo stesso tempo chiediamo cautela per non compromettere l’elevato livello di sicurezza dei mangimi raggiunto. La produzione locale di colture proteiche è certamente un fattore di supporto per il nostro settore. Gli investimenti in questo campo dovrebbero tener conto delle condizioni agricole locali, che favoriscono la crescita e la produzione sostenibile di tali colture“.

Ritiene che la catena alimentare collabori in misura adeguata su questioni importanti come la sostenibilità e la sicurezza dei mangimi?
Siamo orgogliosi di aver raggiunto un grande livello di collaborazione, tra pubblico e privati anche all’interno delle aziende della catena alimentare. Lo dimostra il costante calo degli incidenti degli ultimi dieci anni. Tuttavia, questo non assicura il successo della nostra ambiziosa Animal Feed Industry’s Vision 2030. Abbiamo bisogno di una maggiore sensibilizzazione e di una collaborazione ancora più forte da parte delle autorità pubbliche, che devono investire di più nella ricerca zootecnica e semplificare il quadro giuridico. La chiave del successo è la creazione di un partenariato sostenibile tra le autorità e i soggetti del settore alimentare, della zootecnica e della catena alimentare, per modellare il settore zootecnico del futuro“.

Quale è il parere di FEFANA sulle nuove strategie alimentari del futuro?
Lo riassumo in una frase: le nuove strategie di alimentazione comprendono l’adozione di ingredienti e miscele per mangimi innovativi, che forniscono funzionalità avanzate per ottimizzare l’alimentazione, la salute e il benessere animale, e per ridurre gli impatti ambientali e i costi della produzione zootecnica“.

La registrazione di nuovi additivi per mangimi è abbastanza severa?
L’UE ha uno dei regimi di autorizzazione per additivi più severi del mondo. Come industria, per garantire la sicurezza degli additivi per mangimi che devono essere commercializzati, siamo sottoposti ad una rigorosa valutazione dei rischi. Le nostre preoccupazioni sono legate a quello che riteniamo un eccesso di regolamentazione, in particolare rispetto ad alcuni aspetti dell’attuale sistema di approvazione pre-commercializzazione, che comportano una lenta procedura di autorizzazione. Infine, ma non meno importante manca un coinvolgimento dell’industria per ridurre la burocrazia attraverso la co-regolamentazione e l’autoregolamentazione. L’industria dei mangimi è composta da figure altamente professionali e stiamo sostenendo il cambiamento normativo proprio per permettere il riconoscimento del loro valore”.

Cosa si aspetta dall’agricoltura di precisione?
L’agricoltura di precisione comprende una serie di tecnologie chiave, tra cui l’alimentazione degli animali, che aiuteranno l’agricoltura a diventare più efficiente ed efficace, per garantire un approvvigionamento di cibo sicuro e sostenibile, per una popolazione mondiale in rapida crescita. La nostra Vision 2030 catalizzerà l’agricoltura di precisione dal punto di vista degli animali. Per raggiungere gli obiettivi dell’agricoltura di precisione sarà necessario modernizzare i regolamenti del settore dei mangimi”.

Fonte All About Feed