La vaccinazione contro la coccidiosi e le strategie alimentari

In caso di vaccinazione in vivo contro la coccidiosi dovrebbe essere considerata una adeguata strategia di alimentazione, soprattutto in allevamenti che non utilizzano antibiotici,
La risposta immunitaria al vaccino coccidiale in vivo richiede l’esposizione a molteplici cicli di vita per ciascuna delle specie di Eimeria. Il picco di riproduzione dell’Eimeria nel tratto digestivo avviene generalmente a 14-21 giorni di età, a seconda delle condizioni ambientali.

La maggior dei gruppi di animali vaccinati non ha bisogno di speciali considerazioni relative all’alimentazione. Tuttavia, quando si utilizzano cereali diversi dal grano, o in caso di allevamenti avicoli antibiotic-free, l’alimentazione deve preparare gli animali a supportare la risposta alla vaccinazione, e successivamente aiutare gli uccelli a massimizzare le proprie prestazioni.

Idealmente, i primi alimenti dovrebbero essere suddivisi in un pre-starter (fino a circa 7-8 giorni di età), e successivamente mangimi per l’avviamento. La formulazione del pre-starter è più critica per le aziende che allevano pollame senza utilizzare antibiotici, ma la strategia ideale è uguale per tutti i gruppi vaccinati.
Per quanto riguarda i primi mangimi l’attenzione va focalizzata sulla digeribilità. I pre-starter dovrebbero considerare l’uso di aminoacidi di sintesi per evitare la presenza di proteine non digerite nell’intestino posteriore. Alcune razioni di mais e soia possono avere l’88% di lisina digeribile per i pulcini di circa 10 giorni di età, ma la digeribilità può essere anche del 78% nei pulcini più piccoli. Una bassa digeribilità significa che un ulteriore 22% di lisina raggiunge l’intestino cecale, dove è possibile alimentare la crescita di microflora ostile, come il Clostridium perfringens.

I cereali pre-starter dovrebbero essere pre-cotti e estrusi. Le proteine dovrebbero essere a base animale o di amino acidi sintetici. I grassi dovrebbero provenire da fonti vegetali di alta qualità. Le diete basate sul grano dovrebbero utilizzare enzimi di alta qualità per migliorare la digeribilità.

La fase di avviamento può beneficiare della grossa dimensione delle particelle, per incoraggiare la produzione di butirrato e sviluppare una microflora più diversificata.
È inoltre possibile aggiungere alla razione del butirrato incapsulato per massimizzare lo sviluppo e la riparazione dei villi, in presenza della sfida coccidiale stimolata dalla vaccinazione. Durante questa fare l’aggiunta di betaina aiuta a regolare il movimento dell’acqua attraverso le membrane delle cellule intestinali, prevenendo la disidratazione dei villi indotta dalla coccidiosi.

Per ridurre l’infiammazione e aumentare l’immunità cellulare, i mannano-oligosaccaridi (MOS) prodotti, così come la vitamina E e il selenio, hanno ruoli importanti. Durante questo periodo la protezione dei villi e il mantenimento dell’equilibrio della microflora intestinale sono i fattori più critici.

Una volta sviluppata l’immunità gli animali cresceranno rapidamente per soddisfare o superare il peso geneticamente programmato. In questa fase sono fondamentali le proteine e l’energia necessarie per sostenere la desiderata efficienza dell’alimentazione o il rendimento del petto. Quando il costo dell’energia è alto, gli uccelli vaccinati presentano un utilizzo più efficiente dell’alimentazione a bassa energia dell’alimentazione tipica della fase di finitura (Newman & Teeter, 2012), pur raggiungendo il peso finale.

Gli animali vaccinati contro la coccidiosi sono tolleranti durante questo periodo di crescita, e quindi i costi delle alimentazioni successive possono essere ridotti compensando in parte gli ingredienti più costosi usati nelle fasi pre-starter o starter.

Fonte The Poultry Site