La Turchia mette gli occhi sul Giappone

Ali Ham Yamanyılmaz, presidente dell’Associazione degli esportatori mediterranei dei prodotti animali e di acquacoltura (AKİB), ha dichiarato che la Turchia sta facendo i passi necessari per avviare le esportazioni di pollame verso il Giappone e che le procedure saranno completate entro il prossimo mese. “Entrare nel mercato giapponese significa aprire la Turchia ai mercati mondiali: si tratta di un bacino di oltre 3 miliardi di dollari e noi vogliamo coprire il 10%“.

Secondo il media locale Daily Sabah, il Ministro dell’alimentazione, dell’agricoltura e del bestiame Ahmet Eşref Fakıbaba ha dichiarato che la Turchia ha rimosso tutti gli ostacoli per le esportazioni di pollame in Giappone, aggiungendo che nell’ambito delle ispezioni relative alle eventuali esportazioni destinate al Giappone, effettuate nel 2013 e condotte in collaborazione con il Ministero dell’Economia, sono state fornite informazioni dettagliate sulla salute degli animali allevati in Turchia. “Il Ministero della Salute, del Lavoro e del Benessere del Giappone ha approvato il certificato sanitario da utilizzare per il pollame e ha concesso il permesso alle società esportatrici” ha detto il ministro sottolineando che la Turchia ha un sistema di allevamento molto avanzato soprattutto in termini salute animale e di sicurezza alimentare, e che grazie a questo esporta prodotti in 57 paesi, tra cui l’Iraq, la Georgia, la Federazione russa e i Paesi comunitari.

Yamanyılmaz ha affermato all’Agenzia Anadolu (AA) che il mercato giapponese apre la strada a nuovi mercati esteri, stimolando maggiore produzione e ulteriori investimenti. Ha inoltre precisato che a settembre le esportazioni turche di prodotti animali (zootecnia e pesca) sono aumentate del 24% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e che le esportazioni dei membri AKİB sono aumentate del 37%. L’aumento è legato soprattutto alle maggiori richieste da parte di Iraq e Qatar. A settembre i paesi dell’AKIB hanno esportato per un valore di 29 milioni di dollari ed entro la fine dell’anno supererà i 280 milioni.

Grazie alla nostra compagnia di bandiera, Turkish Airlines, possiamo inviare i nostri prodotti in quasi tutte le parti del mondo” ha proseguito Yamanyılmaz ricordando che ogni anno in Turchia vengono prodotte circa 2 milioni di tonnellate di pollame, 18 miliardi di uova e 600.000 tonnellate di pesce. Su 2 milioni di tonnellate di pollame, 400.000 sono destinate all’esportazione.

Fonte The Poultry Site