La trasparenza è la chiave per ottenere la fiducia dei consumatori

Se il settore avicolo non è completamente trasparente sul modo in cui sono allevate le galline, i Millenials penseranno che c’è qualcosa da nascondere.

Secondo Richard Kottmeyer, Senior Managing Partner di Farm to Fork Advisory Services, i consumatori denominati “Millenials” possono essere guidati o consigliati attraverso campagne di marketing mirate ed efficaci, influenzando in questo modo i loro desideri.

Kottmeyer lo ha spiegato con precisione al recente Chicken Marketing Summit di Ashville, Nel Nord Carolina: “I Millennials sono estremamente ragionevoli e flessibili, ma solo dopo aver concuistato la loro fiducia. Questo aspetto è fondamentale perchè la popolazione di questa fascia di etè sono sono “esperti in ricerca autogestita” dato che ritengono che in passato siano state dette delle falsità. Ma la loro fiducia è facile da conquistare se ti sentono mentiti in passato”.

Kottmeyer ha sottolineato che il tipico Millenial accetta meglio le spiegazioni di senso comune rispetto ai dati scientifici. In un sondaggio sui consumatori Usa, sponsorizzato da Watt Global Media, Elanco e National Chicken Council, il 71% degli intervistati riteneva che la frase “La maggior parte dei polli sono geneticamente modificati per crescere più in fretta” fosse vera. Kottmeyer ha dimostrato come questa credenza possa essere smontata utilizzando l’analogia di come l’allevamento selettivo dei cani abbia portato a razze diverse in termini di dimensioni e di crescita: ne sono un esempio i Chihuahua. I consumatori, anche i Millenials, sanno che i cani non sono stati modificati geneticamente.

I produttori di uova hanno bisogno di anticipare le azioni e le campagne degli attivisti e quindi affrontare determinate questioni in anticipo, per aiutare i Millenials ad inquadrare meglio queste situazioni. L’allevamento in esterno o in free range, la densità negli allevamenti, in particolare per quanto riguarda le ovaiole, dovrebbero essere esaminati e spiegati utilizzando termini di senso comune e supporti visivi.

Fonte WattAgNet