La tecnologia NIR per l’analisi degli ingredienti aumenta la produzione

Una migliore comprensione degli ingredienti presenti nei mangimi avicoli aumenta la redditività e aiuta i produttori ad affrontare le sfide della produzione.

Tutti sappiamo infatti che fornire ai polli e alle galline i giusti ingredienti richiede un’attenzione e un’accuratezza costante. E’ questa la chiave per mantenere l’efficienza produttiva. Tuttavia, saperlo fare significa conoscere molto di più sugli ingredienti utilizzati nelle formulazioni dietetiche, e non solo mais e soia, ma tutte le singole materie prime.

Nella giusta formulazione deve essere evitato sia l’eccesso che la carenza di nutrienti, poiché squilibri dell’efficienza digestiva o dei nutrienti possono portare a nutrienti non digeriti, e i modelli di fermentazione possono cambiare. Questo può portare a un ambiente più favorevole ai batteri patogeni e alle epidemie. Comprendere con precisione il ruolo che gli additivi ricoprono nel migliorare l’efficienza digestiva è importante per garantire che vengano massimizzati tutti i loro effetti.

Una strategia chiave è quindi l’analisi degli ingredienti in tempo reale, che consente ai nutrizionisti di garantire che le diete in fase di produzione forniscano i nutrienti richiesti. I recenti sviluppi nella tecnologia near infrared spectroscopy (NIR) permettono un’analisi più approfondita delle materie prime, contribuendo a migliorare l’applicazione degli enzimi e la formulazione dei mangimi destinati al pollame.

Dato che normalmente i livelli di fitato variano, non solo tra i mangimi ma all’interno di una singola materia prima, la tecnologia NIR fornisce ai nutrizionisti la certezza che esiste un substrato sufficiente su cui una fitasi può agire. Se vengono rilevati livelli più elevati di fitato, i produttori possono utilizzare dosi più elevate di fitasi per aumentare la disponibilità di fosfato e ridurre, in modo più efficace, l’effetto antinutritivo del fitato. Ciò consente ai produttori di sfruttare opportunità di guadagno incrementale che altrimenti non sarebbero state realizzate.

Una più accurata e rapida identificazione dei principali anti-nutrienti, dalle micotossine ai polisaccaridi non amilacei (NSP) ai fitati, ricopre un ruolo chiave nel presente e nel futuro dell’industria avicola. Il modo in cui le aziende sono cambiate rispetto all’applicazione di enzimi come la fitasi ne è un valido esempio.

Fonte WattAgNet