La Task Force europea dei mercati agricoli chiede nuove norme contro le pratiche commerciali sleali

Nei giorni scorsi la Agricultural Markets Task Force (AMTF) ha presentato al Commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan una serie di raccomandazioni su come migliorare le posizioni degli agricoltori nella catena di approvvigionamento alimentare.

La Task Force è stata presieduta dall’ex ministro olandese per l’Agricoltura e docente universitario, Cees Veerman ed è stato istituita per rispondere alle difficoltà che gli agricoltori stanno sopportando nell’affrontare la volatilità dei prezzi e i prolungati periodi di prezzi bassi.

Nel recepire il rapporto, che riflette il risultato di dieci mesi di lavoro, il Commissario Hogan ha dichiarato: “Alla luce delle recenti difficoltà in alcuni settori specifici, abbiamo individuato la necessità di rafforzare il ruolo del contadino nella catena alimentare, con l’obiettivo di garantire un giusto compenso per i suoi prodotti. Il rapporto della Task Force è un gradito contributo al dibattito su come raggiungere questo obiettivo. Diventa ora prioritario fornire il nostro punto di vista sulla relazione e sulle sue raccomandazioni per dare una adeguata risposta politica“.

Tra le altre conclusioni, il rapporto chiede nuove regole a livello comunitario per coprire determinate pratiche commerciali sleali (Unfair Trading Practices – PUT), sia attraverso l’attuazione dei regimi di applicazione efficaci negli Stati membri, sia attraverso il ricorso ad un giudice. Altre raccomandazioni includono l’aumento della trasparenza del mercato, il rafforzamento della cooperazione tra gli agricoltori, il miglioramento dell’accesso degli agricoltori ai finanziamenti e l’adozione di strumenti di gestione del rischio.

Copa e Cogeca hanno accolto con favore il rapporto, in particolare le richieste di nuove norme in materia di pratiche commerciali sleali, e rendimenti eque per gli agricoltori. Il segretario generale Pekka Pesonen, ha dichiarato: “Per noi, una legge quadro europea è di vitale importanza per frenare le pratiche commerciali sleali. così come è importante che gli operatori siano sanzionati quando non seguono la normativa. Un mediatore indipendente ha l’obbligo di imporre sanzioni ogni qual volta siano infrante le regole. Siamo anche a favore di un aumento della trasparenza del mercato attraverso la creazione di Osservatori nei settori del latte, del manzo e del maiale, ma c’è bisogno che questa politica sia estesa anche ad altri settori come la carne di pecora, lo zucchero, il vino, i cereali e le patate“.

Fonte The Poultry Site