La situazione del settore dell’Ucraina dopo i focolai di influenza aviaria

L’Unione europea ha recentemente annullato il divieto relativo alla importazioni di prodotti del pollame proveniente dall’Ucraina, entrato in vigore nel 2016 a causa delle epidemie di influenza aviaria ad alta patogenicità che hanno interessato il paese. Sono mantenute soltanto alcune restrizioni relativi a territori particolari.

Parlando a nome del Servizio di Stato per la sicurezza alimentare e la protezione dei consumatori, Gosvetphitosluzba, Boris Kobal, responsabile del Dipartimento di qualità alimentare ha affermato che in Ucraina l’ultima epidemia di influenza aviaria è stata registrata in febbraio. Questo risultato è stato attribuito all’efficace “funzionamento del Gosvetphitosluzba”. Kobal ha tuttavia avvertito che il Paese è ancora minacciato da nuovi focolai, soprattutto a causa della migrazione di uccelli selvatici. Attualmente, quindi, il principale compito dell’organismo veterinario è diagnosticare e identificare tempestivamente le fonti influenzali, anche se in generale la situazione è sotto controllo.

Nel corso di una recente intervista Oleg Bahmatuyk, proprietario della più grande azienda produttrice di uova del paese, Avangard, ha dichiarato che l’aviaria ha colpito le esportazioni di uova del’Ucraina per tutto l’anno in corso, e ha portato ad una forte riduzione dei prezzi: si stima che attualmente il prezzo medio al dettaglio per dieci uova sia di 6 Hryvnia ucraino (0,22 dollari), mentre il costo di produzione è di 14 (0,53 dollari). Bahmatuyk ha aggiungo che a causa delle epidemia gli esportatori ucraini devono esportare le uova a 10-11 dollari per dozzina, un “prezzo miserabile“; in media i produttori di uova del paese effettuano spedizioni sul mercato internazionale ai prezzi inferiori del 30% rispetto agli altri fornitori. Secondo Bahmatuyk i prezzi bassi dureranno almeno fino ad ottobre 2017, e spera che paesi come Israele e Iraq elimineranno presto le restrizioni imposte per proteggere il loro territorio dall’influenza aviaria. Tuttavia questi paesi non importano grandi quantità di uova ucraine e quindi anche se le restrizioni commerciali fossero rimosse, non ci sarà un miglioramento effettivo.

I dati del Servizio fiscale statale dell’Ucraina, suggeriscono che l’influenza aviaria non ha nuociuto alle esportazioni di carne di pollame ucraina, dato che tra gennaio e maggio i produttori nazionali hanno venduto in tutto il mondo 95.850 tonnellate (circa 124,1 milioni di dollari), facendo registrare un aumento sia in termini di volume che di valore.

In precedenza MHP, il più grande produttore ed esportatore di pollame in Ucraina, aveva rivelato l’intenzione di aumentare il volume delle vendite estere dalle 190.000 tonnellate del 2016 alle 209.000 tonnellate del 2017, circa il 10%. Nel primo trimestre 2017 l’azienda ha già esportato 49.150 tonnellate di carni di pollame, un aumento di quasi il 60% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Fonte Poultry World