La selezione per un allevamento che cambia

Con l’abbandono dei sistemi di allevamento delle ovaiole in gabbia, proposto da molti produttori europei e statunitensi, i membri del settore stanno cercando misure per garantire che i produttori riescano a sopportare la transazione nel modo migliore possibile. In questo viene anche coinvolto chi si occupa di genetica. dal momento che la selezione di tratti specifici può garantire ai produttori la possibilità di ottenere i migliori risultati possibili.

Poter selezionare il miglior potenziale genetico, significa che le esigenze dei consumatori devono essere previste in anticipo, soprattutto a causa del tempo necessario a raggiungere i tratti desiderati. Il direttore del settore ricerca e sviluppo di Hendrix Genetics Layers, Frans van Sambeekm spiega come i genetisti siano pronti a rispondere a questa nuova esigenza, selezionando animali che ben si adattano ai sistemi cage-free utilizzati attualmente.

Per la gallina un ciclo di produzione più lungo non solo è più efficiente, ma garantisce una migliore vivibilità, fattore importante per il benessere animale. La divisione Ovaiole di Hendrix Genetics ha valutato le prestazioni della linea pura fino a 100 settimane di età, registrate fin dal 2008. Il ciclo di produzione esteso. adottato nei nostri test di linea e in campo, è la vera chiave per allevare ovaiole in grado di posare fino a 500 uova di prima qualità uova per ciclo. Dalle osservazioni precedenti abbiamo imparato che le galline che producono le migliori uova, fino a 60 settimane di età, non sono quelle che le producono anche in età avanzata.

Di solito gli allevatori analizzano le prestazioni nel bel mezzo del ciclo produttivo, ma spesso questo porta ad una sottostima del numero totale di uova prodotte. Per avere un quadro preciso, è invece fondamentale misurare le prestazioni fino alla fine della vita di un gruppo di ovaiole. Dirigere un programma di allevamento con questo obiettivo, ci ha permesso di raggiungere una maggiore efficienza e rispondere alle nuove esigenze del marcato statunitense ed europeo. Inoltre la produzione di uova, la loro qualità, la vivibilità e l’adattabilità sono caratteristiche importanti per la razza destinata ad un sistema di alloggio alternativo. Proprio dalla necessità di misurare il comportamento degli animali in tutti gli ambienti, è stato istituito il progetto Gallus Futurus.

Il Progetto Gallo Futurus (uccello del futuro)” spiega ancora van Sambeekm “è stato avviato per individuare e sviluppare un sistema di allevamento basato sui dati raccolti nei sistemi di allevamento alternativi. I test effettuati sulle razze presenti nel mondo reale sono risultati fondamentali per raccogliere informazioni più accurate sul comportamento. In tutto il mondo, e nell’ambito di questo programma, Hendrix gestisce sette allevamenti di ricerca e collabora con due istituti accademici, l’INRA in Francia e l’Università di Wageningen nei Paesi Bassi.
Il progetto Gallus Futurus si concentra sulla produzione e sulla qualità delle uova, nonché sui tratti comportamentali, attraverso l’uso di registrazione video e prove comportamentali. Un passo importante in questo settore di ricerca è un grande impianto in Francia, dove è stato creato un sistema di pavimentazione e dove i dati vengono raccolti da diversi incroci per confrontare comportamenti docili e aggressivi. La robustezza e la versatilità dei tratti sono fondamentali in termini di produzione, piumaggio e mortalità. Durante i test il capannone è stato diviso in due parti: è stato creato un gruppo di controllo e un gruppo di prova per misurare le reazioni alle varie condizioni in termini di alimentazione e stress legato alla temperatura. Questi risultati sono quindi utilizzati per selezionare gli uccelli con i tratti ideali per un ambiente alternativo”.

In un sistema cage-free la presenza di determinati comportamenti diventa molto importante: come per esempio l’accesso al nido, che permette di ridurre la quantità di uova presenti sul pavimento. Recenti innovazioni prevedono la progettazione di un nido automatico che permette di controllare e registrale la produzione, la presenza di uova sul pavimento, e il tempo in cui ogni singolo uccello staziona nel nido. Per fornire i dati da analizzare attraverso un software dedicato, spesso vengono utilizzati sistemi di identificazione a frequenza radio (RFID)
Ma probabilmente per rispondere alle nuove esigenze del mercato lo strumento più importante è proprio la selezione genetica. La genotipizzazione consente l’individuazione precoce di precisi valori genetici. Ad esempio, tutti i fratelli dei medesimi parent dovrebbero avere naturalmente gli stessi valori di allevamento. In questo la genotipizzazione può fare la differenza anche prima che i dati fenotipici diventino disponibili. Questi potrebbero essere usati per selezionare gli avicoli che maggiormente rispondono a determinate caratteristiche, distinguendo i fratelli di pari livello, indicando quale maschio ha il gene migliore per un determinato tratto: tra questi la qualità delle uova e la persistenza”.

“La selezione genomica può definire selezioni più veloci e più efficaci, per individuare avicoli che si adattano bene ai nuovi ambienti, garantendo una buona efficienza della conversione alimentare, e una forte struttura scheletrica.
Numerosi investimenti hanno già consentito ai genetisci di fare importanti scoperte in termini di selezione, e questo è solo l’inizio. L’uso di questa tecnologia richiede un attento esame poiché devono essere fatti tutti gli sforzi possibili per mantenere la più ampia variabilità delle linee disponibili. Questo è il motivo per cui è importante collaborare anche con gli istituti di ricerca e le università, per raggiungere le migliori decisioni condivise

Fonte WattAgNet