La Russia esporterà carne di manzo e pollame in Arabia Saudita

Secondo quanto dichiarato recentemente dal Servizio federale per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria (Rosselkhoznadzor), la Russia potrebbe presto iniziare a fornire carni di manzo, capra e pecora, nonché pollame e relativi sottoprodotti all’Arabia Saudita.

Le importazioni potranno iniziare subito dopo l’inserimento delle società russe nell’elenco delle imprese autorizzate ad esportare in Arabia Saudita. Questo dettaglio tecnico sarà completato dalla SFDA entro pochi giorni“, afferma il Servizio.

Secondo Sputniknews.com, la dichiarazione è stata resa a seguito di un incontro tra i rappresentanti del Rosselkhoznadzor e l’Autorità alimentare saudita (SFDA). La Russia avrebbe infatti ottenuto per la sua carne, i prodotti lattiero-caseari, le uova da tavola l’accesso al mercato saudita.

Il servizio di controllo russo ha anche ottenuto il permesso di approvare in maniere indipendente le imprese russe che soddisfano le esigenze dell’Arabia Saudita e quindi sono autorizzate a esportare i loro prodotti. Secondo il Rosselkhoznadzor, le controparti hanno anche firmato certificati veterinari e sanitari per l’esportazione dei prodotti animali. Le ispezioni delle imprese russe da parte degli ispettori sauditi si sono svolte a maggio di quest’anno.

Lo scorso settembre, l’Arabia Saudita ha abolito il divieto alle importazioni di carne di manzo, di capra, pollame e uova, nonché di prodotti a base di carne trasformati, dopo che le autorità competenti russe avevano adottato le misure necessarie per controllare la lotta contro l’afta epizootica e l’influenza aviaria.

Il Rosselkhoznadzor ha recentemente segnalato che la Russia ha aumentato le sue esportazioni di grano e suoi prodotti derivati verso l’Arabia Saudita del 22%.

L’accordo ha fatto seguito alla visita in Russia del Re saudita Salman: la visita è considerata un evento storico per entrambi i paesi, in quanto l’invito del presidente Putin era stato accettato già nel 2007 dal precedente re Abdullah, ma era stato posticipato a causa di opinioni diverse sulla crisi siriana.

Fonte The Poultry Site