La risonanza magnetica per testare la qualità dei prodotti di carne

In Spagna un team di ricercatori ha scoperto che la tecnologia della risonanza magnetica (MRI), normalmente utilizzata per visualizzare gli organi umani, può essere applicata con successo per misurare gli attributi dei prosciutti iberici senza distruggere i campioni per il controllo di qualità.

Secondo quanto riportato da un comunicato stampa dell’Istituto di prodotti a base di carne e carne (IproCar) dell’Università di Extremadura, i ricercatori hanno sviluppato una tecnologia combinata di visione computerizzata come alternativa ai metodi di controllo della qualità attualmente utilizzati nei test di carne, che risultano distruttivi per i prodotti. Il metodo permette di ottenere risultati in tempo quasi reale.

La tecnica permettere di riconoscere parametri come la quantità di grasso, l’umidità, il colore e alcuni attributi sensoriali del prodotto e, nel caso del prosciutto, di monitorare la distribuzione del sale durante le diverse fasi del processo di maturazione” ha spiegato Trinidad Pérez Palacios ricercatrice di IProCar e co-autrice della ricerca.

Il metodo consiste nel catturare le immagini con una macchina per la risonanza magnetica, e analizzarle utilizzando algoritmi di visione artificiale e metodologie statistiche. Il risultato è un approccio non invasivo che permette tuttavia di prevedere le caratteristiche qualitative dei prodotti a base di carne.

Abbiamo messo a disposizione dell’industria della carne un metodo efficace per ottenere immagini non solo di lombate e prosciutti, ma di qualsiasi pezzo di carne, in modo innocuo e non invasivo, consentendo, inoltre, la sua successiva commercializzazione. Il suo utilizzo nell’industria della carne è solo una questione di tempo“.

Gli studi condotti con questa metodologia dal gruppo di ricerca spagnolo sono stati pubblicati in diverse riviste scientifiche, tra cui il Journal of Food Engineering.

Fonte meatingplace.com