La riduzione del Campylobacter jejuni nei broiler con somministrazione precoce simbiotica

Il Campylobacter jejuni è considerato un rischio per la sicurezza alimentare, in quanto è la principale causa batterica della gastroenterite alimentare negli esseri umani. Un’alta incidenza di C. jejuni nei greggi di broiler è spesso correlata alla presenza dei patogeni nella carne di pollame, la principale fonte di infezione umana.

Un team di ricerca ha alimentato alcuni broiler con un prodotto synbiotic mescolato con i mangimi convenzionali, utilizzando due diverse strategie. Il synbiotic è stato formulato con il probiotico microencapsulato Bifidobacterium longum PCB133 e con uno xilo-oligosaccaride (XOS).

I pulcini di un giorno sono stati infettati con il ceppo C. jejuni M1 e la miscela è stata somministrata a partire dal primo (gruppo GrpC) o dal quattordicesimo giorno di vita (gruppo GrpB). L’obiettivo dello studio era monitorare il carico di C. jejuni a livello cecale attraverso il campionamento in tempo reale PCR, individuando la migliore strategia di amministrazione. L’analisi microbiologica del contenuto cecale ha anche considerato la quantificazione di Campylobacter spp., Bifidobacterium spp. E B. longum.

La supplementazione synbiotic ha avuto maggiore successo nel ridurre il C. jejuni e il Campylobacter spp. se somministrata dal giorno 1, rispetto alla somministrazione più breve (GrpB). La quantificazione di Bifidobacterium spp. non ha mostrato differenze significative tra i due gruppi e il B. longum PCB133 è stato rilevato in entrambi i gruppi. Inoltre, i campioni del gruppo di controllo (GrpA) e quelli del GrpC sono stati analizzati mediante elettroforesi a gradiente di polimerizzazione (PCR-DGGE) di PCR, per confrontare i profili della comunità microbica cecale all’inizio e alla fine della prova.

L’analisi del pattern ha evidenziato la forte influenza dell’anticipazione simbiotica precoce, anche se si può osservare un cambiamento fisiologico nella comunità microbica, che si verifica durante la crescita. I risultati sperimentali dimostrano che, a livello aziendale, l’approccio simbiotico può essere una strategia efficace, combinata con misure di biosicurezza, per migliorare la sicurezza della carne di pollame.

Fonte Science Direct