La Relazione sulle migliori tecniche disponibili per l’allevamento intensivo

La Commissione europea ha pubblicato la Relazione di riferimento per le migliori tecniche disponibili (BAT), in termini di lotta all’inquinamento, per l’allevamento intensivo di pollame o maiali  La relazione è stata redatta dall’Ufficio europeo per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento (EIPPCB) presso il Centro comune di ricerca della Commissione europea sotto la supervisione di Serge Roudier (capo dell’EIPPCB) e Luis Delgado Sancho (capo dell’Unità Economia Circolare e Leadership Industriale). Gli autori sono: Germán Giner Santonja, Konstantinos Georgitzikis, Bianca Maria Scalet e Paolo Montobbio.

La relazione è stata elaborata nell’ambito dell’attuazione della Direttiva sulle emissioni industriali (2010/75/UE) ed è il risultato dello scambio di informazioni, previsto dall’articolo 13 della direttiva stessa. I principali contributori sono stati: alcuni Stati membri dell’UE (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito); Associazioni di agricoltori: DAFC (Consiglio agricolo e alimentare danese), FEFANA (Associazione UE degli ingredienti alimentari speciali e loro miscele), IFA (Associazione irlandese degli agricoltori) e NFU (UK – National Farmers ‘Union). Hanno inoltre partecipato al processo di revisione Portogallo, Polonia, Svezia, COPA-COGECA, il Comitato danese per la produzione suinicola, EEB (European Environmental Bureau), IFIP (Istituto francese di suinicoltura); ITAVI (Istituto Tecnico di Avicoltura francese), KTBL (Associazione per Tecnologie e Strutture in Agricoltura – Germania), UFU (Ulster Farmers ‘Union).

La relazione riguarda l’allevamento intensivo di pollame o maiale e in particolare le attività specificate nell’allegato I, sezione 6.6, della direttiva 2010/75/UE, vale a dire gli allevamenti intensivi di pollame o di suini: a) con più di 40.000 capi di pollame; con oltre 2.000 capi di suini (oltre 30 kg), c) con più di 750 di scrofe.  In particolare, riguarda i seguenti processi e attività aziendali: gestione nutrizionale di pollame e suini; preparazione del mangime (fresatura, miscelazione e stoccaggio); allevamento di pollame e suini; raccolta e stoccaggio di letame; trasformazione di letame; spandimento di letame; stoccaggio di animali morti. Il documento invece non riguarda lo smaltimento di animali morti.

I Capitoli 1 e 2 forniscono informazioni generali sull’allevamento intensivo di pollame o suini e sui processi industriali e le tecniche utilizzate. Il Capitolo 3 fornisce dati e informazioni sulle performance ambientali delle aziende che operano nel settore, in termini di emissioni, consumi e tipologie di materiali grezzi utilizzati, consumi dell’acqua, uso dell’energia e tipi di sprechi. Il Capitolo 4 descrive maggiormente nel dettaglio le tecniche per prevenire, o dove non possibile, ridurre le emissioni degli allevamenti e quelle che vengono considerate utili a determinare le BAT. Questo genere di informazioni includono, se di interesse, il livello di performance ambientali (per esempio livelli di emissioni e consumi) che possono essere raggiunti utilizzando le tecniche illustrate, il monitoraggio relativo e il relativo costo. Il Capitolo 5 presenta le conclusioni sulle BAT come definite nell’articolo 3(12) della Direttiva. Il Capitolo 6 presenta le informazioni sulle “tecniche emergenti come definite dall’articolo 3(14) della Direttiva. Le conclusioni le raccomandazioni per il futuro sono invece incluse nel Capitolo 7.

Fonte Unione europea