La Relazione sui controlli di alimenti e bevande in Italia

Dopo essere stata trasmessa a Camera e Senato sul sito del Ministero della salute è stata pubblicata la relazione Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia – anno 2015.

Il controllo ufficiale degli alimenti e delle bevande ha la finalità di verificare e garantire la conformità dei prodotti alle disposizioni dirette a prevenire i rischi per la salute pubblica, a proteggere gli interessi dei consumatori ed assicurare la lealtà delle transizioni commerciali. Il controllo riguarda sia i prodotti alimentari, indipendentemente dall’origine e provenienza, destinati ad essere commercializzati sul territorio nazionale che quelli destinati ad essere spediti in un altro Stato dell’Unione europea oppure esportati in uno Stato terzo. I controlli ufficiali sono eseguiti in qualsiasi fase della produzione, della trasformazione, della distribuzione, del magazzinaggio, del trasporto, del commercio e della somministrazione.

I Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione ed i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L., hanno complessivamente controllato 281.002 unità operative (impianti e attrezzature dei locali, strutture e mezzi di trasporto), delle quali 52.440 (pari al 18,7%) hanno mostrato infrazioni durante le ispezioni.

Le percentuali più elevate di irregolarità sono state riscontrate nella ristorazione (30,4%) seguite da produttori e confezionatori che vendono prevalentemente al dettaglio (22,4%). In particolare, le percentuali più elevate di infrazioni riguardano l’igiene generale e l’igiene del personale, delle strutture e dell’HACCP .

Dall’andamento negli ultimi cinque anni dell’attività ispettiva si nota che il numero di attività sottoposte a controllo e il numero totale di ispezioni effettuate sono diminuite rispetto agli anni precedenti. La percentuale del 18,7% di unità con infrazioni del 2015 è aumentata rispetto a quella del 2014, ed in costante aumento dal 2011.

Questi sono alcuni dei dati contenuti nella relazione:

  • Numerose le irregolarità riscontrate nell’igiene generale, del personale e dell’HACCP. Queste carenze, ricorrenti negli anni, sono emerse nel corso delle attività ispettive sia delle ASL che dei Carabinieri per la tutela della Salute, che, non di rado, attivano il sistema di allerta anche a seguito di lamentele dei consumatori.
  • Nel corso del 2015 i Laboratori del controllo ufficiale hanno effettuato complessivamente 107.247 analisi, riscontrando 582 non conformità.
  • Le analisi hanno riguardato per il 63,3% la ricerca di microrganismi patogeni, soprattutto Salmonella spp (29,3%), Listeria monocytogenes (22,2%) ed E. coli (14,1%).

Fonte Ministero della salute