La relazione ministeriale sulle ispezioni relative al trasporto degli animali

Il Ministero della salute ha pubblicato la “Relazione annuale relativa alle ispezioni non discriminatorie sugli animali, sui mezzi di trasporto e sui documenti di accompagnamento effettuate a norma dell’art. 27 Regolamento (CE) n. 1/2005 e della Decisione di esecuzione della Commissione 2013/188/UE” relativa all’anno 2016.

In Italia, lo scorso anno, le Autorità competenti hanno effettuato 17.085 ispezioni che hanno riguardato 15.278 mezzi di trasporto, 12.904 controlli dei documenti di accompagnamento per un totale di 10.045.416 capi e 548.338 chili di pesce.

Nel complesso, il confronto dei dati del 2016 con quello degli anni precedenti, tende a confermare l’accertamento ricorrente di alcune categorie di non conformità. In particolare, anche se in significativa diminuzione rispetto al 2015, persiste la difficoltà nel soddisfare i requisiti richiesti per la documentazione d’accompagnamento, indipendentemente dal tipo d’ispezione e dalla specie animale considerata.

Sempre rispetto al 2015, i dati mostrano, in generale, un aumento delle non conformità riferibili alle categorie “Idoneità degli animali al trasporto” e “Pratiche di trasporto, spazio disponibile, altezza”, in particolare per i cani.

Le non conformità accertate hanno dato luogo a “Sanzioni applicate e ad azioni per salvaguardare il benessere degli animali” (Applicazioni) nonché a “Scambi di informazioni tra le Autorità competenti”.

Anche nel 2016 le non conformità registrate (454) per tutte le tipologie d’ispezione hanno dato origine a un numero inferiore di sanzioni (298). Ciò è riconducibile al fatto che in una ispezione possono essere state accertate più non conformità alle prescrizioni del Regolamento (CE) n. 1/2005, per le totalità delle quali è stata emessa una unica sanzione. Inoltre, contrariamente all’anno precedente, nel 2016 non vi è sempre corrispondenza tra il numero di Sanzioni e le Applicazioni e scambi di informazioni.

L’analisi delle principali irregolarità riscontrate nel 2016 durante il trasporto di animali vivi, evidenzia la necessità che le Autorità competenti pongano ancora grande attenzione al conseguimento dei seguenti obiettivi: informazione ed educazione di tutti gli operatori, parte attiva della filiera del trasporto di animali vivi; miglioramento della formazione dei soggetti deputati al controllo dell’osservanza della conformità alle norme sulla protezione degli animali durante il trasporto; rafforzamento e programmazione dei controlli sulla base di adeguati criteri di valutazione del rischio.

Per quanto riguarda gli aspetti formativi ed informativi, le Regioni italiane svolgono con regolarità corsi di formazione per il rilascio dei certificati di idoneità per conducenti e guardiani, previsti dal regolamento (CE) N. 1/2005, con l’ausilio di veterinari formatori che garantiscano l’uniformità della formazione per i nuovi operatori. Per i soggetti deputati al controllo dell’osservanza della conformità alle norme sulla protezione degli animali durante il trasporto (veterinari ufficiali delle ASL e organi di Polizia), sono periodicamente organizzati corsi di formazione che vedono la partecipazione attiva di esperti dei Servizi Veterinari del Ministero, delle Regioni e delle ASL.

Per quanto riguarda i dati relativi al pollame, su 1.423 ispezioni sono state individuate 23 non conformità. Le motivazioni riguardano in particolare le pratiche di trasporto e la documentazione.

Fonte Ministero della salute