La regionalizzazione di paesi terzi interessati da casi di aviaria ad alta patogenicità

Sulla Gazzetta ufficiale europea L 275 del 6 novembre 2018 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1650 della Commissione, del 5 novembre 2018, che modifica l’allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 per quanto riguarda le voci relative a Canada, Russia e Stati Uniti nell’elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nell’Unione di determinati prodotti a base di pollame in relazione all’influenza aviaria ad alta patogenicità.

 

Il Canada ha segnalato la presenza di HPAI (influenza aviaria ad alta patogenicità), in alcune zone presenti nell’allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008. Il paese ha applicato misure di abbattimento totale, pulizia e disinfezione che hanno permesso di autorizzare nuovamente le importazioni e il transito nell’Unione di determinati prodotti a base di pollame con una data di apertura di più di due anni fa. La voce relativa al Canada dovrebbe pertanto essere modificata di conseguenza.

Allo stesso modo la voce relativa agli Stati Uniti nella tabella di cui all’allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008 comprende zone di tale paese terzo per le quali, a seguito della conferma della presenza di HPAI, sono state applicate misure di abbattimento totale, pulizia e disinfezione, che hanno portato nuovamente ad autorizzare le importazioni e il transito nell’Unione di determinati prodotti a base di pollame con una data di apertura di più di due anni fa. Anche in questo caso la voce relativa agli Stati Uniti dovrebbe pertanto essere modificata.

Il 17 novembre 2016 la Russia ha confermato la presenza di HPAI del sottotipo H5N8 in un’azienda avicola ubicata sul suo territorio. Dal novembre 2016 la Russia ha confermato la presenza di vari focolai di HPAI in aziende avicole ubicate sul suo territorio. A causa di questi focolai confermati, dal novembre 2016 la Russia non può essere considerata indenne dalla malattia e le autorità veterinarie della Russia non sono in grado di certificare le partite di carni di pollame destinate al consumo umano per l’importazione o il transito nell’Unione.

Le autorità veterinarie della Russia hanno trasmesso alla Commissione informazioni sui focolai di HPAI e hanno confermato di aver sospeso, dal 17 novembre 2016, il rilascio di certificati veterinari per le partite di carni di pollame destinate al consumo umano per l’importazione o il transito nell’Unione. Pertanto, a partire da tale data non sono state introdotte nell’Unione partite di tali prodotti originari della Russia ed è quindi opportuno documentare tale situazione e introdurre la data di chiusura nella tabella di cui all’allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008.

Per quanto premesso l’allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento che entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.