La produzione globale di carne di maiale è destinata ad aumentare ancora

Secondo le ultime prospettive agricole OECD-FAO, nei prossimi dieci anni la produzione mondiale di carni suine dovrebbe aumentare in linea con la domanda. Tuttavia, la carne di maiale, per tradizione la proteina animale più consumata al mondo, è destinata ad essere superata dalla carne di pollame, precisa Bethan Wilkins, analista di AHDB.

Tra il 2016 e il 2026, la produzione globale di carne suina dovrebbe aumentare del 10% per raggiungere i 127,5 milioni di tonnellate. Lo stimolo principale verrà dalla Cina, la cui produzione, dopo la forte diminuzione del 2016, dovrebbe aumentare del 12% fino a 59,3 milioni di tonnellate (previsioni 2026). La produzione dell’UE invece dovrebbe registrare una lieve flessione (-1%) rispetto al 2016, anno in cui il mercato risultava saturo.

Nel 2016 il commercio mondiale di carne di maiale è molto aumentato, grazie alla forte domanda cinese, non supportata dalla produzione nazionale che invece, per motivi normativi, è diminuita. Tuttavia, a seguito della prevedibile ripresa della produzione, tra il 2016 e il 2026 la domanda di importazioni da parte della Cina dovrebbe diminuire del 43%. Questo comporterà un calo complessivo delle esportazioni internazionali di carne suina fino al 2020, ma si prevede che i volumi recupereranno nella seconda metà del decennio, grazie alla maggiore domanda di carne di suino da parte di alcuni paesi in via di sviluppo, in particolare Viet Nam, Corea del Sud e Messico.

Sempre secondo le ultime previsioni, nell’anno in corso il consumo di carne di maiale è destinato a essere superato da quello della carne di pollame. Inoltre, nel prossimo decennio, dovrebbe continuare ad aumentare la popolarità delle carni bianche, grazie alla relativa maggiore disponibilità rispetto alle carni rosse.

Tra il 2016 e il 2026 il consumo mondiale di carne di pollame è destinato ad aumentare del 13%, e nello stesso periodo di tempo il consumo pro capite dovrebbe crescere del 2,5%. Nello stesso periodo il consumo totale di carni suine dovrebbe aumentare del 9% ma si prevede che il consumo pro capite diminuirà del 1%.

Nel complesso, per il prossimo decennio, le ultime previsioni ipotizzano solo un aumento marginale dei prezzi della carne suina; considerando i tassi di inflazione, i prezzi registreranno in realtà una lieve diminuzione. Tuttavia, dato che i prezzi dei mangimi dovrebbero restare bassi, le prospettive dei produttori mondiali rimangono ragionevolmente positive.

Fonte The Pig Site