La produzione avicola sostenibile sta guidando i miglioramenti del settore

I produttori avicoli, già all’avanguardia in alcune aspetti della sostenibilità, stanno ricevendo molte pressioni per minimizzare ulteriormente il loro impatto ambientale, dato che sta aumentando la domanda di uova e di carne.
Una produzione sostenibile, nella sua più ampia accezione, coinvolge tre aspetti: ambientale, sociale, economico, e le aziende e i politici stanno mettendo diversa enfasi su ognuno di questi tre aspetti.

All’interno del settore avicolo, molte società stanno già facendo progressi significanti in termine di riduzione dell’impronta ambientale e di visione “verde” delle attività aziendali. Tuttavia, data la crescente domanda di proteine animali, la riduzione o la stabilizzazione dell’impatto ambientale diventerà un obiettivo sempre più importante e sempre più difficile da raggiungere. Questo significa che anche i dirigenti con la più ampia politica ambientalista, dovranno continuamente rivedere e migliorare le proprie posizioni.

In avicoltura la genetica ha fatto progressi significativi, sviluppando animali che ottimizzano l’uso delle risorse a loro disposizione. I broiler o le ovaiole moderne sono molto diversi dagli animali di soli pochi decenni fa: hanno una migliore prospettiva di vita, una crescita migliore e un migliore tasso di conversione dei mangimi.

I continui progressi riguardano anche la nutrizione, sia in termini di prospettive di genetica animale, sia grazie a una maggiore comprensione dei nutrienti di cui sono composti i mangimi. In futuro, grazie allo sviluppo della tecnologia sarà possibile includere ingredienti che attualmente non sono disponibili o economici, e che invece potranno essere reperibili anche a livello locale. Lo sviluppo tecnologico permetterà inoltre una migliore profilazione dell’alimentazione degli animali sia per esempio durante la crescita che durante il periodo di posa.

Sofisticati sistemi di accasamento permetteranno, per esempio, di controllare tutto l’ambiente e alimentare gli animali ottimizzandone le performance di crescita, e allo stesso tempo remunerare gli investimenti fatti anche dai piccoli produttori. Questi sistemi non solo regoleranno gli input produttivi ma serviranno anche da allerta in caso di problemi.

Fonte WattAgNet