La Piattaforma europea per combattere perdite alimentari e rifiuti alimentari

In settimana è stata inaugurata la Piattaforma Ue contro gli sprechi e i rifiuti alimentari. Il forum è composto da 70 membri, 33 rappresentanti di paesi membri dell’Ue e organizzazioni internazionali (OCSE, Fao, Unep) e 37 rappresentanti del settore privato. I membri si incontreranno regolarmente (per il 2017 sono già in programma due incontri) fino al 31 Novembre 2019. L’obiettivo della piattaforma è individuare, condividere e sviluppare soluzioni praticabili per ridurre lo spreco nella filiera alimentare.

La piattaforma è stata istituita dalla Commissione per combattere gli sprechi di cibo e i rifiuti e raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile volto a dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030. I rifiuti alimentari sono anche strettamente legati ad altri obiettivi di sviluppo sostenibile tra cui l’azzeramento della fame, garantire un buon livello di salute e benessere, e mantenere la vita sulla terra.

Presentando l’iniziativa il Commissario Vytenis Andriukaitis ha ricordato che “questa inutile perdita di preziose risorse naturali e nutrizionali nella catena del valore alimentare non è etica ed è immorale. E’ una vergogna di buttare via cibo nel mondo dove più di ottocento milioni di persone vanno a letto affamati”.

Avendo una visione più chiara dei flussi della catena alimentare, compresi i rifiuti alimentari, è possibile identificare modi per utilizzarli in altri settori industriali, promuovendo in tal modo bioeconomia, facilitando l’uso e il ri-uso delle eccedenze alimentari, creando nuovi modelli di business e opportunità di lavoro.

Ogni anno, nell’Unione europea, sono generati circa 88 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari per un costo complessivo totale di 143 miliardi di euro. E mentre il 20% degli alimenti prodotti nell’UE viene perso o sprecato, 55 milioni di persone non sono in grado di permettersi un pasto di qualità ogni due giorni.

I rifiuti devono essere ridotti al minimo a livello personale e a livello di paese, per lottare contro la povertà e la fame. Combattere gli sprechi alimentari impone di “ripensare” collettivamente come viene prodotto, venduto, distribuito e consumato il cibo.
Questa nuova piattaforma, che riunisce sia gli interessi pubblici che privati, consentirà l’individuazione di molte buone pratiche che contribuiranno a rafforzare la cooperazione, e ad accelerare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo sostenibile per la riduzione dei rifiuti alimentari nell’UE. Uno degli obiettivi è tagliare del 50%, entro il 2030, sia i rifiuti alimentari della vendita al dettaglio, che quelli dei consumatori.

In particolare sono 4 le aree chiave:

  • la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate, elaborerà una metodologia comune europea per misurare i rifiuti alimentari in modo coerente;
  • le eccedenze alimentari sicure, dovranno essere rese disponibili alle persone bisognose. Al momento, è spesso più facile sprecare cibo che regalarlo, e questo è semplicemente inaccettabile. Per questo la Commissione elaborerà, in collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate, linee guida per facilitare la donazione alimentare. Le nuove linee guida chiariranno norme di sicurezza alimentare e di igiene alimentare, che dovranno essere rispettate dagli operatori del settore alimentare, nonché le regole fiscali applicabili alla donazione di cibo;
  • la Commissione dovrà chiarire, e laddove possibile, eliminare le barriere che impediscono l’uso sicuro delle risorse alimentari lungo la catena alimentare e dei mangimi. Come per esempio l’uso dei cosiddetti “prodotti alimentari” sicuri da mangiare ma non più commercializzabili per il consumo umano (come ad esempio pane invenduto o biscotti rotti), da utilizzare nell’alimentazione animale.
    La Commissione esaminerà anche i modi per migliorare l’uso della marcatura dati nella catena alimentare e la sua comprensione da parte dei consumatori. Diciture come “da consumarsi preferibilmente entro” e “consumare entro” non solo devono guidare la scelta da parte dei consumatori, ma più in generale devono diventare un elemento fondamentale della gestione della catena di approvvigionamento alimentareL
  • la Commissione ha stabilito che questa nuova piattaforma riunirà esperti degli Stati membri, gli organismi dell’UE, organizzazioni internazionali e tutti gli attori della catena del valore alimentare comprese le organizzazioni non governative.

La piattaforma rappresenterà la pietra angolare della strategia delineata per combattere gli sprechi alimentari, fornendo consigli, esperienza e competenza a Commissione e Stati membri per migliorare l’attuazione e l’applicazione coerente della legislazione, dei programmi e delle politiche dell’UE.

Per combattere lo spreco alimentare e promuovere l’economia circolare, c’è bisogno di ridisegnare la catena di approvvigionamento alimentare, riducendo al minimo lo spreco e ottimizzando le risorse per generare valore per i consumatori, i produttori e la società.
Ciò richiede una comprensione comune delle questioni in gioco e la stretta collaborazione tra tutte le parti interessate per attuare un cambiamento reale e duraturo.

Fonte Unione europea