La peste suina africana si diffonde nell’ovest e nel sud della Polonia

Dopo essere stata contenuta per oltre 2 anni, la peste suina africana ha cominciato a colpire diversi allevamenti posti in diverse aree della Polonia.

Da maggio 2014, quando è stata confermata per la prima volta la presenza di ASF in Polonia, il virus è stato individuato principalmente nei cinghiali selvatici delle foreste presenti nei distretti di Hajnowski, Sokolski eBiałostocki in provincia di Podlaskie. 

Questa provincia si trova nella parte più orientale del paese, al confine con la Bielorussia.

Altri focolai occasionali sono stati registrati in allevamenti di piccole dimensioni, ma tutto sommato il modello che ne è emerso è che la Polonia è riuscita a contenere il virus all’interno di questi tre distretti.

Ma da fine luglio, sono stati rilevati focolai anche in allevamenti posti in altri 4 distretti della provincia di Podlaskie, ad ovest dei distretti inizialmente colpiti: Wysokie Mazowiecki, Siemiatcki, Zambrowski e Bielski.
Inoltre, il virus è stato confermato anche in una seconda provincia di confine.

La posizione più occidentale in cui sono stati individuati casi di ASF è vicino alla città di Zbrzeznica, nel distretto di Zambrowski. L’azienda coinvolta aveva 12 maiali, di cui 4 erano morti a causa della peste suina africana. Gli altri animali sono stati distrutti.

A metà agosto una fattoria di Droblin, con 25 suini ha denunciato all’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) un focolaio di ASF. In totale, a causa del virus sono morti 3 animali e altri 22 sono stati abbattuti.
Inoltre in una fattoria vicino alla città Stare Buczyce, in un gruppo di 36 suini, due sono stati trovati infetti (uno di questi già morto).

Attualmente l’area della Polonia in cui è stata individuata la peste suina africana si estende per circa 200 km a nord e a sud. L’azienda più a ovest è a poco più di 100 km dal confine polacco con la Bielorussia.

Il movimento dei focolai verso ovest ha allarmato le autorità tedesche. Il Ministero federale dell’Alimentazione e dell’Agricoltura ha chiesto nuovamente di applicare misure di vigilanza e prevenzione per evitare il contagio. In particolare cacciatori, viaggiatori e trasportatori sono invitati a prestare particolare attenzione all’igiene.
Probabilmente il vettore principale di diffusione dell’infezione è il cibo, che potrebbe contenere carne di animali infetti. Questo non dovrebbe somministrato ad altri suini.

Fonte The Pig Progress