La nuova Legge di Bilancio 2017

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016 è stata pubblicata la Legge n. 232 del 11 dicembre 2016 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”.

Di seguito le disposizioni di maggiore rilievo per il settore agricolo ed agroalimentare.

Esenzione IRPEF per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
L’articolo 1, comma 44, sancisce l’esenzione ai fini Irpef, per il triennio 2017-2019, dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Si tratta, in sostanza, di una sorta di deduzione dall’imponibile Irpef del reddito dominicale e agrario.

Innalzamento percentuali di compensazioni IVA per animali di specie bovina e suina.
Con il comma 45, dell’articolo 1, sono state innalzate per il 2017 le percentuali di compensazione IVA applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina prevedendo che le stesse non possano superare, rispettivamente, la misura del 7,7% e all’8%. La misura sarà concretamente disposta con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro il 31 gennaio 2017.

Esonero contributivo per i primi insediamenti di giovani imprenditori agricoli.
I commi 344 e 345 dell’articolo 1, prevedono l’esonero contributivo triennale, da riconoscersi nel limite massimo delle norme europee sugli aiuti de minimis, per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni, che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2017. Durante il corso dell’esame alla Camera, l’esonero è stato esteso anche ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni iscritti nella previdenza agricola nel 2016 e le cui aziende
sono ubicate nei territori montani e nelle aree svantaggiate.
L’esonero (che consiste nella dispensa dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, e che non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente) è riconosciuto, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di 36 mesi, decorsi i quali viene riconosciuto in una percentuale minore per ulteriori complessivi 24 mesi (per la precisione nel limite del 66% per i successivi 12 mesi e nel limite del 50% per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi).

Ecobonus
Si interviene sulla disciplina vigente riguardante le detrazioni per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica, recupero edilizio e misure antisismiche. E’ prorogata fino al 31 dicembre 2017 (31 dicembre 2021 per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici
condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio) la misura della detrazione al 65 per cento per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. ecobonus). Gli interventi che interessano l’involucro dell’edificio e quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica beneficiano di una maggiorazione.

Industria 4.0
Prevista (articolo 1 commi da 7 a 12) la maggiorazione del 40% degli ammortamenti e istituzione di una nuova maggiorazione, pari al 150%, per gli ammortamenti su beni alto contenuto tecnologico; durante l’esame alla Camera l’agevolazione è stata estesa ad ulteriori investimenti
in beni strumentali attraverso una integrazione dell’allegato A. Nell’allegato A, nella sezione relativa ai beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti, in luogo della voce relativa alle macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime, si è chiarito che sono ammessi all’agevolazione gli investimenti riguardanti sia le macchine utensili, sia gli impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime; sono inoltre introdotte le motrici e operatrici per la movimentazione dei pezzi; nella sezione relativa ai sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, sono inseriti i componenti per il monitoraggio dei consumi idrici, oltre che energetici, nonché per la riduzione delle emissioni.

Nuova Sabatini
All’articolo 1, commi da 53 a 57, vengono apportate modifiche allo strumento agevolativo della cd. Nuova Sabatini per investimenti in nuovi macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature. Il termine per la concessione dei finanziamenti è prorogato di due anni (fino al 31 dicembre 2018) ed è conseguentemente incrementato lo stanziamento per i contributi statali in conto impianti per 28 milioni di euro per l’anno 2017, 84 milioni di euro per l’anno 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per l’anno 2022 e 28 milioni di euro per l’anno 2023. La misura è poi estesa agli investimenti in tecnologie per favorire la manifattura digitale, prevedendo un contributo statale maggiorato del 30 per cento, a cui è riservato il 20 per cento delle risorse statali stanziate. Al riguardo, nel corso dell’esame in V Commissione bilancio, tra gli investimenti che danno titolo per beneficiare dei finanziamenti, sono stati inseriti i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Internazionalizzazione
All’articolo 1, comma 58, rifinanzia per 1 milione di euro per l’anno 2017, l’autorizzazione di spesa prevista dalla legge di stabilità 2015 in favore del potenziamento delle azioni di promozione all’estero e di internazionalizzazione delle imprese italiane nell’ambito del Piano
straordinario per la promozione del Made in Italy.

Rivalutazione terreni e partecipazioni
All’articolo 1 commi da 555 a 563 è stata prevista la proroga dei termini per la rivalutazione di quote e terreni e per la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni.

Lotta allo spreco alimentare
Vanno infine ricordate le disposizioni (articolo 1, comma 59) che prevedono incentivi per l’acquisto di beni mobili strumentali per favorire la distribuzione gratuita di prodotti alimentari e non alimentari a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.
La misura riguarda gli enti pubblici e privati senza scopo di lucro, comprese le ONLUS, che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita di prodotti alimentari, di prodotti farmaceutici e di altri prodotti agli indigenti.
È previsto inoltre (articolo 1, comma 238) un incremento a regime di 150 milioni a valere sullo stanziamento del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, istituito dall’art. 1, comma 386 della legge di stabilità 2016 (legge 208/2015).

Fonte Fedagri-Confocooperative