La FSA pone la questione allergica alla base dell’uso delle proteine derivanti da insetti

Un nuovo rapporto della Food Standards Agency (FSA) ha messo in evidenza l’importanza di considerare come bilanciare i potenziali benefici nutrizionali delle proteine derivanti dagli insetti rispetto alla necessità di gestire i rischi che questo può comportare nei “consumatori allergici“.

Il rapporto, presentato nel corso di un workshop sulle intolleranze e le allergie alimentari che si è svolto a Londra, cerca di “sfatare alcuni dei miti che esistono” in merito a queste patologia e dedica inoltre una pagina conclusiva sul potenziale impatto che potrebbe avere l’aggiunta di proteine degli insetti alla catena alimentare.

La pubblicazione arriva in un momento in cui l’uso degli insetti nei mangimi destinati a pollame, suini e pesce sta raccogliendo un notevole favore. I delegati presenti alla conferenza PROteINSECT di quest’anno a Bruxelles, per esempio, avevano detto che l’industria dell’alimentazione animale è “pronta” ad introdurre questo tipo di proteine nei mangimo. Ma è stato prima che la FSA aggiungesse al tavolo della discussione le proprie osservazioni sulle allergie e le intolleranze.

I novel foods, compresi quelli derivanti dagli insetti, possono rappresentare il cibo sostenibile del futuro” dichiara la FSA “ma cosa significa questo in termini di allergia alimentare? Con una popolazione mondiale in crescita, si prevede che la domanda di proteine aumenterà entro il 2050 del 75%, e gli insetti sono candidati promettenti come fonte alimentare sostenibile. Ma considerando la novità che rappresentano in Europa, vi è la necessità di pensare di più ai potenziali rischi per la sicurezza alimentare e a come gli insetti possono essere preparati e consumati in tutta sicurezza. Insieme a rischi fisici, tossicologici e microbiologici, una questione fondamentale per tutte le nuove fonti di proteine la possibilità è che causino allergie alimentari. Il rischio maggiore è che questi alimenti possono contenere proteine che possono suscitare una reazione allergica nelle popolazioni in cui sono stati recentemente introdotti. Con un numero crescente di prodotti a base di insetti che appaiono sul mercato, è importante considerare come bilanciare i benefici legati a questo nuovo tipo di alimentazione con la gestione dei rischi per i consumatori allergici. Rendere i consumatori consapevoli del fatto che esiste un potenziale rischio di reazione allergica, soprattutto per chi è già sensibile ai crostacei, è un passo importante”.

Fonte Poultry News