La disputa sulle esportazioni avicole USA in India

Nonostante le attese poste sui colloqui commerciali tra i funzionari dei due paesi, continua l’impasse sulla disputa relativa all’importazione in India dei prodotti avicoli provenienti dagli Stati Uniti.

In un incontro avvenuto lo scorso 5 settembre presso la sede della World Trade Organization di Ginevra i paesi sono rimasti fermi sulle loro recenti posizioni.

Nel marzo 2012 gli Stati Uniti avevano avviato presso la WTO una causa contro l’India, dopo che l’India aveva limitato le importazioni di carne di pollame e uova provenienti dagli USA per impedire l’ingresso dell’influenza aviaria: questa azione è stata definita dagli Stati Uniti discriminatoria e in violazione delle linee guida internazionali.

Dal canto suo l’India afferma di aver pienamente rispettato la precedente sentenza di conciliazione (DSB) adottata dalla WTO, secondo la quale il divieto alle importazioni provenienti dagli Stati Uniti violava le regole del commercio internazionali. Gli Stati Uniti affermano invece che gli adempimenti attuati dall’India non sono stati adeguati.

Lo scorso 8 luglio l’India aveva emesso una notifica contenente disposizioni per l’importazione di pollame e prodotti avicoli dall’America, in linea con le linee guida dell’OIE e con gli Accordi sanitari e fitosanitari della WTO.
Ma gli Stati Uniti ha espresso il proprio disaccordo, sostenendo che la misura imporrebbe comunque gli stessi divieti esistenti anche prima dei focolai di aviaria.

L’India inoltre contesta la richiesta degli Stati Uniti di ottenere 450 milioni di dollari l’anno in compensazione per le importazioni perdute.

L’industria avicola indiana teme di fatto che l’ingresso dei prodotti statunitense possa abbattere di circa il 40% la richiesta dei prodotti nazionali.

Fonte The Poultry Site