La dichiarazione nutrizionale sugli alimenti preimballati

L’eurparlamentare Elisabetta Gardini ha presentato alla Commissione europea un’interrogazione con richiesta di risposta scritta relativamente alle condizioni per l’esenzione dall’obbligo della dichiarazione nutrizionale sugli alimenti preimballati.

Sulla base del regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori,entro il 13 dicembre 2016 gli operatori del settore alimentare sono tenuti a osservare l’obbligo di fornire una dichiarazione nutrizionale sull’etichetta degli alimenti preimballati.

Onde evitare di imporre inutili oneri agli operatori del settore alimentare, l’allegato V del suddetto regolamento fornisce un elenco dettagliato di alimenti ai quali non si applica l’obbligo della dichiarazione nutrizionale.Oltre a una chiara indicazione delle categorie alimentari, ai punti 1 e 2 dell’allegato V risulterebbe molto utile apportare alcuni esempi per definire meglio tali categorie. È necessario, inoltre, fare maggiore chiarezza sul punto 19, onde garantire l’effettiva conformità degli operatori del settore alimentare europeo.

Sebbene siano già stati pubblicati documenti di orientamento relativi alle informazioni sugli alimenti ai consumatori, allo scopo di chiarire alcune parti del regolamento, essi non contemplano l’aspetto relativo all’esenzione dall’obbligo della dichiarazione nutrizionale.

La Gardini chiede alla Commissione se intende fornire ulteriori orientamenti per far luce sugli aspetti fondamentali di tali esenzioni prima del 13 dicembre 2016. Richiede inoltre di specificare la definizione di “piccole quantità” e spiegare se i gruppi d’acquisto collettivo e altre iniziative simili sono compresi nella deroga prevista al punto 19 dell’allegato V.

A nome della Commissione Vytenis Andriukaitis specifica che nel 2013 era già stato pubblicato un primo documento di domande e risposte sull’applicazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

I servizi della Commissione stanno ora collaborando a stretto contatto con gli esperti degli Stati membri peraggiornare tale documento, integrandolo con ulteriori domande e risposte. Le discussioni riguardano anche l’allegato V, punti 1 e 2, sull’esenzione dal fornire la dichiarazione nutrizionale mediante esempi, come suggerito dall’onorevole parlamentare.

Per quanto riguarda l’esenzione di cui all’allegato V, punto 19, che concerne gli alimenti, anche confezionati in maniera artigianale, forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità di prodotti, le “piccole quantità” non sono definite e sono a discrezione delle autorità competenti degli Stati membri responsabili dell’applicazione di tali disposizioni.

Per quanto riguarda la possibilità per i prodotti alimentari oggetto di acquisto collettivo di beneficiare di tale esenzione, la Commissione desidera chiarire che ciò è possibile solo se le condizioni di cui all’allegato V, punto19, sono soddisfatte, come ad esempio l’acquisto di piccole quantità di prodotti, direttamente fornite dal produttore o dal coltivatore al consumatore finale o agli stabilimenti locali di vendita al dettaglio.

Infine la Commissione desidera osservare che la versione riveduta del documento relativo alle domande e risposte presenterà l’interpretazione delle questioni in oggetto da parte della Commissione. In caso di controversia la responsabilità ultima per l’interpretazione del diritto spetta tuttavia alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Fonte Commissione europea