La densità influenza la sincronia comportamentale e il clustering spaziale

Il comportamento degli animali è spesso sincronizzato, comportando costi e benefici variabili in base alla dimensione del gruppo e al comportamento che viene eseguito.  Prendere una decisione sull’ottimale assegnazione e distribuzione delle risorse nei confronti degli animali presenti in un allevamento pone quindi sfide teoriche e pratiche.

Un team di ricerca del Dipartimento della salute e del comportamento animale dell’Università di scienze agricole della Svezia, ha studiato gli effetti della dimensione del gruppo sulla sincronia comportamentale e sul clustering spaziale, durante il giorno, in pollastre appartenenti a un ceppo di ovaiole commerciale, fino alle 18 settimane di età. Sono stati creati dei gruppi composti da 15, 30, 60 e 120 galline (quattro repliche per ogni dimensione). Alle ovaiole sono stati resi continuamente disponibili gli alimentatori, gli abbeveratoi, e lo spazio al suolo, che risultavano costanti per tutte le tipologie di gruppo.

Il numero assoluto di uccelli che eseguivano lo stesso comportamento allo stesso tempo, o che si trovavano insieme presso lo stesso distributore (sincronia e cluster spaziale assoluti), aumentava con l’aumento della numerosità del gruppo; tuttavia il livello relativo di sincronia rispetto agli stessi comportamenti diminuiva in modo esponenziale con l’aumento della dimensione del gruppo stesso, così come il grado relativo di clustering spaziale intorno alla stessa risorsa (P <0,001 per gli stessi quattro comportamenti).

In particolare il comportamento che prevede la pulizia del becco con le piume è stato il comportamento più sincronato, con una percentuale più che doppia rispetto all’appollaiamento, che è risultato il comportamento meno sincronizzato; il livello più alto relativamente al cluster spaziale si è registrato al momento dell’accesso al cibo.

Questi risultati implicano che è importante fornire agli avicoli uno spazio sufficiente per svolgere contemporaneamente le attività diurne, soprattutto se allevati in condizioni che non prevedono un accesso a spazi illimitati.

Fonte appliedanimalbehaviour.com