La cucina della nonna è la più amata degli italiani: lasagne e pollo arrosto le ricette più richieste

Non ci sono tendenze alimentari che tengano. Quando si parla di cibo e di scelte a tavola gli italiani non vogliono correre rischi e alla prova dei fatti scelgono sempre le ricette classiche di una tradizione ricca di storia e di gusto: quelle della nonna. Sono infatti quasi 8 su 10, il 76%, quelli che dicono di preferire la cucina della tradizione, quella della nonna, a piatti ricercati, lunghe preparazioni, sapori esotici o standardizzati come quelli dei fast food. Il menù perfetto? È con lasagne e pollo al forno.

È quanto emerge dall’indagine Doxa/UnaitaliaLe ricette della tradizione”, realizzata su un campione di 1000 individui, rappresentativo degli italiani adulti, in occasione della festa dei nonni che si festeggerà il prossimo 2 ottobre, e che racconta, attraverso abitudini e preferenze in cucina, il rapporto che gli italiani hanno con i principali custodi della tradizione, i nonni.

Assistiamo ad un ritorno alla cucina della tradizione, a quella dei sapori di una volta” spiega l’antropologo alimentare e food writer Sergio Grasso “Lo confermano anche le ricette preferite per il pranzo della domenica: la lasagna e il pollo rappresentano senza dubbio il paradigma della cucina della nonna, declinato in tutte le regioni. Il pollo in particolare si mangia in tutta Italia, ogni regione con le sue peculiarità, dal pollo con i peperoni a Roma al pollo fritto al nord”.

Per il 69% degli intervistati il pranzo ideale della domenica è a casa con i famigliari, soprattutto dai nonni con tutta la famiglia. Insomma, la domenica in famiglia è l’icona del pranzo dei giorni di festa, soprattutto tra i più giovani: sono infatti i Millennials a guardare più di tutti, e con affetto, alle riunioni a casa dei nonni, lo afferma il 44% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. “I più giovani non snobbano i nonni, lo hanno fatto le generazioni precedenti, quelle del boom economico, mentre quelli di oggi forse sono un po’ spaesati, ma sicuramente più riflessivi e dai nonni ci vanno volentieri”.

Parlando di ricette tra i primi piatti le lasagne la fanno da padrone, e il piatto è considerato il preferito da un italiano su due (il 50%); seguono la pasta all’uovo ripiena (ravioli, tortellini, ecc. 24%), il risotto (20%), le minestre e le zuppe (6%). Tra i secondi, invece, è l’immortale pollo arrosto con le patate il piatto della memoria, considerato dal 36% degli italiani il piatto della nonna per eccellenza insieme ad altri piatti tipici della tradizione come l’arrosto di vitello (20%), le polpette (18%), il pesce al cartoccio (16%) e il coniglio alla cacciatora (10%).

Oggi è in atto un ritorno alla cucina della nonna perché siamo stanchi di quel fenomeno che io chiamo ‘pornografia gastronomica’, quell’eccesso di cibo proposto in ogni ambito e situazione. Ma prima di essere un bene di consumo mediatico e di costume, il cibo è innanzitutto condivisione, serenità e tradizione: in questo la figura dei nonni, con la loro cucina antica e rassicurante, rappresenta ancora un elemento identificativo importante a cui fare riferimento” spiega Grasso.

Ed è sempre soprattutto per i Millennials che la nonna è anche la maestra di cucina ed è a lei che si affidano per apprendere i segreti ai fornelli. Se infatti il 21% degli italiani rivela di aver imparato a cucinare dalla nonna, la percentuale quasi raddoppia (37%) tra i ragazzi tra i 18 e i 24 anni. “I nonni hanno qualcosa da raccontare, magari non necessariamente con le parole ma lo fanno attraverso le loro azioni, il loro modo di accarezzare i bambini, la loro cucina. Sono enciclopedie viventi, vanno tenute in vita anche attraverso belle abitudini famigliari come il pranzo della domenica” conclude l’antropologo.

Cosa ne pensano le nonne? Per Anna Moroni, maestra di cucina per eccellenza della tv e nonna di ben quattro nipoti, è importante per i giovani partire dalle origini e quel che conta di più è tramandare ai giovani le basi in cucina. “La mia più grande soddisfazione è insegnare e trasmettere il mio amore per la cucina. Ai più giovani consiglio di avere pazienza e rispettare i tempi di una ricetta. Per preparare un pollo alla cacciatora, ad esempio, un mio grande cavallo di battaglia, sono necessarie circa due ore. Non si deve avere fretta, è necessario procedere per passi. Se non si ha tempo meglio ripiegare su una preparazione veloce, esistono tante soluzioni gustose pronte in pochi minuti, basta pensare al petto di pollo in padella arricchito da un mix di erbette”.